Tanto per vivere in allegria, un altro pezzo sulla crisi economica, anche per ricollegarci al pezzo sul declassamento dell' Italia. Stavolta l' articolo proviene da Der Spiegel.de.
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Questa cifra riassume tutto il dramma della crisi economica mondiale: più di 13 milioni di posti di lavoro, secondo l' OECD (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, N.D.T.), dall' inizio della crisi sono stati epurati - soprattutto tra i non qualificati e i giovani. Solamente in Germania e in Cile la disoccupazione si è mantenuta sugli stessi livelli del 2007.
Berlino- Il salvataggio delle banche e dei paesi in pericolo è costato miliardi - ma la faccia più amara della crisi si mostra nella vita quotidiana: dall' inizio della crisi nel 2007 sono stati perduti più di 13 milioni di posti di lavoro.Oggi giorno, in 34 paesi membri dell' OECD, 44 milioni di uomini sono senza lavoro - "molti di questi da oltre 12 mesi", ha comunicato l' organizzazione questo lunedì.
Stando all' OECD, tra tutti i paesi membri ce ne sono solamente due estranei al trend negativo: la Germania e il Cile. In questi paesi dall' inizio della crisi l' indice di disoccupazione è rimasto basso.
Comunque le previsioni riguardo questo nuovo "scombussolamento" globale oscurano del tutto ogni prospettiva. "La situazione in molte zone si è rilassata nel 2010, così la recente misera crescita economica distrugge questa breve vittoria", dichiara l' OECD.Anche impieghi ottimi e di alto livello sono diventati rari, in particolare per i giovani impiegati. "Sempre più persone ottengono solamente contratti a tempo determinato, che - differentemente da quelli comuni precedentemente - portano ad un punto morto piuttosto che ad un trampolino per avere un impiego durevole.
Simili avvisaglie giungono dall ' Eurostat (Ufficio Statistico dell' Unione Europea, N.D.T).
La disoccupazione e la Germania
Si presenta problematica l' elevata carenza di lavoro duraturo. Questa, dal 2007, è raddoppiata in molti paesi, negli Stati Uniti è persino triplicata. "Anche in questo senso la Germania è una dei pochi paesi a vantare un trend positivo", dichiara l' OECD. "Perciò [nel resto del mondo] rimane alta la percentuale di disoccupati che da un anno o di più cercano lavoro, il 47%."
Quindi la Germania si presenta come una gradita eccezione rispetto al dilagare della disoccupazione, che è scesa di due punti al 9,7%. Nel quadro dell' OECD i giovani nella fascia tra i 15 e i 24 anni hanno sofferto un forte collasso nel mercato del lavoro. "Similmente serie sono state le conseguenze per i non qualificati", dice.
Uomini colpiti più duramente
Secondo l' OECD alla fine del 2010 più di 22 milioni di giovani non studiavano, né tanto meno lavoravano. L' organizzazione perciò promuove una migliore formazione sin dall' infanzia, "e questo soprattutto per bambini provenienti da famiglie svantaggiate". L' occupazione degli uomini, stando alla media dell' OECD, ha subito una forte contrazione, del 2,7%, mentre per le donne siamo sullo 0,6%.
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giovedì 29 settembre 2011
lunedì 19 settembre 2011
SCAMBIO - Una siciliana è assistente-insegnante alla Realschule / Il pensiero europeo viene vivacizzato (TRADUZIONE)
Il mio interesse per l' articolo nasce dal fatto che la Chiara Tinnirello di cui si parla è una mia amica, cui faccio i migliori auguri per questa nuova esperienza. Buona lettura!
Clicca qui per il testo originale.
La collaborazione europea di
questi tempi è messa a dura prova da tagli economici e giganteschi debiti
statali. Molto più successo degli sforzi sulla grande scena politica ha la collaborazione
nell’ istituzione scolastica in Europa. Anche la Keiserpflaz-Realschule plus
(“Kapri”) a Inghelheim tiene in considerazione il pensiero europeo. Da molti anni lo scambio scolastico internazionale
viene ricercato e incoraggiato. Numerosi ragazzi e ragazze delle ultime classi
visitano paesi esteri. In questi giorni partono nuovamente le 10° classi (l’
equivalente del nostro 5° liceo, N.D.T) per l’ Italia. Ugualmente furono e sono
accolti gruppi di studenti a Ingelheim.
Entrambe le parti beneficiano del progetto.
Adesso la Realschule estende
ancora il suo impegno allo sviluppo progressivo del pensiero europeo. Innanzitutto prende parte ai cosiddetti Progetti
Comenius, l’ innovativa via promossa alla collaborazione e al gemellaggio tra
le istituzioni scolastiche in Europa, cominciato dal gemellaggio scolastico e
regionale per il sostegno, fino alla
collaborazione delle istituzioni per la formazione scolastica.
Chiara Tinnirello, originaria
dell’ Italia, svolgerà fino al maggio dell’ anno seguente un periodo di
sostegno come collaboratrice di questo programma al Kapri di Ingelheim. La trentenne, proveniente dal piccolo comune
siciliano di Lentini, nei pressi di Siracusa, ha conseguito una laurea in
Filosofia all’ università di Catania ed è oggi graduata a Messina. L’ incerto
futuro lavorativo nella sua patria e il suo amore per la Germania la spingono a
fare domanda per il progetto Comenius. “Ho studiato per molti anni filosofia e
lingue. Amo la cultura della Germania, la filosofia tedesca, e voglio solamente
conoscere come sia la vita qui”, racconta la siciliana, ch parla un tedesco
perfetto.
“Lei porta l’ Italia, la lingua e
la storia della sua terra natia in Germania”, dice l’ insegnante Margret
Magner, che assiste Chiara Tinnirello nell’ incarico a scuola. Sia per la
giovane siciliana che per i responsabili del Kapri l’ “Assistenz-Projekt” (il progetto di sostegno) si prospetta
come una “Win-win-Situation” (una situazione in cui entrambe le parti
guadagnano dalla collaborazione reciproca, N.D.T.).
Uno stage per nove mesi
Mentre la trentenne sperimenta
personalmente come sia la scuola tedesca questa approfitta delle innumerevoli capacità e conoscenze
dell’ ospite. Chiara Tinirello non parla fluentemente unicamente il tedesco,
come detto prima, ma anche il francese; e, si capisce, l’ italiano, da sua
lingua madre. Quindi ha già presieduto il suo primo atto burocratico, un
“Crash-Sprackursus” (un corso per l’ apprendimento rapido di una lingua
straniera, N.D.T.) per gli studenti, che in questi giorni sono in marcia per
San Pietro. “Pianifichiamo con lei anche le lezioni di storia e di geografia”,
afferma la rettrice Sabine Reich. Anche la partecipazione alle serate coi
genitori è prevista. La scuola in tutta la sua interezza!
Ma per la vita fuori dal “Kapri”
l’ aperta siciliana deve possedere intuito per il mondo lavorativo locale.
Margret Magner vuole usare i suoi contatti per facilitare questi incontri.
Nel frattempo la sua ospite trentaquattrenne alloggia
Chiara Tinnirello in una camera a Meinz. E non le dispiacerebbero certo dei
contatti nel capoluogo all’ Università Johannes-Gutenberg. Con l’ idea di un’
Europa unita l’ italiana è disposta assolutamente a vivere e a lavorare in
Germania a lungo. E perciò chissà, i rapporti con l’ Alma Mater per la filosofa
studentessa possono essere utili e avere successo.
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