mercoledì 21 settembre 2011

La valutazione del debito pubblico dell’ Italia abbassata dalla S&P sull’ onda della crescente paura (TRADUZIONE)

La notizia del giorno. O almeno, della giornata di ieri. La BBC ne ha fatto un quadro piuttosto chiaro. Diamogli un' occhiata.

Clicca qui per vedere l' articolo originale.


“L’ Italia scende nella valutazione del suo credito, l’ ultima svolta nella crisi di debito europea.

Standard and Poor’s (società che effettua ricerche finanziarie, con studi sugli indici di borsa e le quotazioni, N.D.T) riduce la sua valutazione [dell’ Italia] di un livello, da A+ ad A.
L’ agenzia ha fatto riferimento alla debole crescita dell’ Italia, criticando la risposta di Roma alla crisi fino ad oggi e afferma che l’ incertezza politica potrebbe minacciare il futuro.
I mercati minimizzano la decisione, mentre il primo ministro italiano Silvio Berlusconi ha affermato che la manovra è stata influenzata da “considerazioni politiche”.
Berlusconi ha aggiunto che l’ abbassamento è stato dettato più dalle storie dei media che dalla realtà economica.

“Allineamento”

Partiti leggermente più bassi, i mercati azionari europei sono poi migliorati nelle operazioni del mattino. Il MIB italiano è salito dell 1.6% nelle prime tre ore, il Dax tedesco del 2.3%, e le FTSE 100 di Londra del 1.4%.
“S&P si stava solo allineando con i mercati”, ha detto Jane Foley, stratega monetario alla Rabobank (fornitore di servizi finanziari olandese, N.D.T.).
“I mercati hanno penalizzato il mercato italiano delle obbligazioni da alcuni mesi ad ora per la sua fragile coalizione e i confusi discorsi sul bilancio.”
Ha aggiunto che ci si aspetta da un momento all’ altro che la società Moody’s (altra società attiva nell’ ambito delle ricerche finanziarie, N.D.T.), che valuta l’ Italia tre gradi più in alto rispetto alla S&P, abbassi a sua volta la sua valutazione.

“Incertezza futura”

Italia ha approvato recentemente un impopolare taglio nei bilanci, ma la S&P suggerisce che ciò non aiuterà molto.
“Riteniamo che la ridotta andatura dell’ attività economica dell’ Italia nel fissare una data renderà gli obiettivi fiscali revisionati dal governo difficili da raggiungere”, dice la S&P in una dichiarazione.
“Inoltre, ciò che vediamo come la tentata politica di risposta del governo italiano alle recenti pressioni sul mercato suggerisce una continua incertezza politica sul come orientarsi nelle sfide dell’ economia italiana.”
S&P critica l’ enorme affidamento del “bilancio di austerità” sull’ aumento delle tasse – incluso l’ 1% di aumento nell’ IVA – dicendo che queste in Italia sono già elevate, e che l’ aumento peserà maggiormente sulla crescita.

Ma adesso si prevede che il governo riduca le sue previsioni sulla crescita dal 1.1% allo 0.7%, e ciò potrebbe costringere a rivedere il proprio atteggiamento anche in merito al prestito.
Il ministro delle finanze italiano, Giulio Tremonti, sta avendo una serie d’ incontri con banchieri e uomini d’ affari per discutere come accelerare il tasso di crescita del paese.
Le domande a proposito della leadership del governo hanno coperto un grosso ruolo nell’ analisi della S&P:
“Anche sotto pressione, le istituzioni politiche italiane, i monopoli in carica, gli impiegati dei pubblici impieghi, etc… intralciano la capacità del governo nel rispondere con decisione alle impegnative condizioni economiche.
“Non è chiaro cosa si possa fare per uscire dallo stallo tra queste istituzioni politiche e il governo.”

Paura del contagio

L’ Italia segue i paesi affini nell’ eurozona quali Spagna, Repubblica d’ Irlanda, Grecia, Portogallo e Cipro nel vedersi abbassato il giudizio del proprio credito quest’ anno.
La mossa a sorpresa delle agenzie valutatrici seminerà timori per il “contagio” nell’ eurozona.
L’ Italia ha il secondo maggior debito d’ Europa e il costo di quel debito è cresciuto nelle recenti settimane quando i creditori del Paese sono diventati nervosi riguardo la sua capacità di saldare i debiti.

Anche la Spagna sta lottando per spingere il suo flebile tasso di crescita, e per portare il suo tasso di disoccupazione sotto il 21%.
“Ci stiamo riprendendo più lentamente di quanto ci aspettassimo”, afferma martedì il ministro delle finanze spagnolo, Elena Saldago.
Ha comunicato che il suo governo non vorrebbe abbassare i suoi obiettivi riguardo la crescita economica, tuttavia è conscia del fatto che se dovessero fare nuove previsioni oggi, queste potrebbero essere differenti.
Ciononostante, i costi del prestito per l’ Italia e la Spagna erano virtualmente invariato martedì mattina, dopo l’ annuncio della S&P.
Il bond (obbligazione) dell’ Italia cede, cosa che dimostra il costo del suo prestito, lievitando sul 5.6%  negli scambi odierni.
L’ euro si avvicina marginalmente al dollaro, a $1.37.

Le ultime news interessano la Grecia e se lunedì il suo fallimento sui prestiti colpirà o meno duramente i mercati.
Il governo greco è in trattativa con il Fondo Monetario Internazionale (organizzazione che vigila e opera sulla situazione economica mondiale, in particolare per i suoi paesi membri, N.D.T.)e l’ Unione Europea per ricevere maggiori “fondi di salvataggio”.
Una seconda conferenza atta a finalizzare le ultime misura di austerità della Grecia è prevista per martedì.
Nei primi di questo mese, la S&P ha diminuito la valutazione del credito degli Stati Uniti da AAA ad AA+ per la prima volta nella sua storia.”

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