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giovedì 15 ottobre 2009

Sin City



(prima pubblicazione: Ottobre 2009)

Basin City, in arte Sin City, è una delle tante città lerce d' America, dove quasi tutto quello che vale la pena di fare è contro la legge. Seguiamo quindi tra le strade di questa città baldracca i suoi figli, notte per notte: assassini, ladri, psicotici, maniaci sessuali, qualsiasi individuo con scompensi personali possiate immaginare. È questo l' uomo comune di Sin City, e Sin City di notte diventa una giungla.


Il fumetto scritto dal Tarantino dei fumetti, il grande Frank Miller. Quando vidi il film non avevo letto nulla di Sin City, ma mi piacque un sacco, tanto che mi spinse a recuperare le storie presenti nel film, e immaginate lo shock quando realizzai che il film era praticamente il fumetto in movimento: le inquadrature, le battute, l' aspetto dei personaggi, perfino l' estremo bianco e nero è stato ricreato.
È superfluo parlare del cast: una quantità assurda di nomi famosi e di qualità, e tutti calati perfettamente nei rispettivi personaggi.
Grande film, quindi, costellato secondo me di tanti piccoli momenti cult, come scene che colpiscono particolarmente duro o frasi geniali.

QUALITÀ OGGETTIVA: 9 (regia perfetta, e non annoia mai. Dovete essere troppo impressionabili, o non gradie lo svolgimento, per non apprezzarlo)
FEDELTÀ AL FUMETTO: 9,5 (quello 0,5 mancante sono le scene del fumetto tagliate per motivi di lunghezza. Per il resto, vedere il film o leggere il fumetto non fa differenza)
GRADIMENTO PERSONALE: 10 (la migliore trasposizione di un fumetto esistente)

Baarìa

(prima pubblicazione: Settembre 2009)

Ma che sorpresa che è stato
Baarìa! Sono andato al cinema senza sapere NULLA di questo film, se non che Berlusconi ha detto essergli piaciuto e Tornatore (il regista) avere replicato "Mah, grazie, anche se non credo che abbia i requisiti per criticarlo". Curiosità a mille, e adesso soddisfazione a un milione! Dopo averlo visto, uno solo è il commento che mi esce: Nuovo Cinema Paradiso. Si, l' impressione che ho ricevuto è quella di un ripetersi in Tornatore, almeno sul piano stilistico e narrativo. Come nel succitato film si segue la storia dell' omonimo cinema lungo gli anni e lungo la vita di Salvatore, così in Baarìa vediamo come una cittadina della provincia siciliana attraversa i decenni attraverso gli occhi di Peppino (anche se qui il punto di vista è più corale). Quindi il film non mi è sembrato voler nessun messaggio particolare, ma semplicemente raccontare una storia, e nel farlo ci riesce benissimo, mescolando abbondanti dosi di umorismo con tanti momenti toccanti (e alla narrazione dà molto gusto il fatto che in Sicilia venga distribuito in siciliano!). Tanti i volti famosi coinvolti per i personaggi secondari, e tutti più che soddisfacenti, ma vorrei soffermarmi sul protagonista, Francesco Scianna: attore poco noto che si è dimostrato una rivelazione. Spero di rivederlo in altri film. In sintesi, probabilmente il miglior film nelle sale in questi giorni, insieme a District 9. Vedetelo, non ve ne pentirete, e scoprirete che il cinema italiano sa ancora offrire delle perle.

Asterix

(prima pubblicazione: Settembre 2009)

ASTERIX & OBELIX CONTRO CESARE



Nel 50 avanti Cristo tutta la Gallia è occupata dai Romani...Tutta? No! Un villaggio dell' Armorica, abitato da irriducibili Galli, resiste ancora e sempre all' invasore. E la vita non è facile per le guarnigioni legionarie romane negli accampamenti fortificati di Babaorum, Aquarium, Laudanum e Petibonum...

Sono cresciuto leggendo i fumetti di Asterix e Obelix. Chi non li ha mai letti non può immaginare quanto possano essere divertenti, soprattutto le storie scritte da René Goscinny (insieme ad Albert Uderzo uno dei creatori della serie), con delle sceneggiature che a mio parere darebbero ancor oggi lezione a tutti.
Ero ancora piccolino quando questo film arrivò nelle sale, ma conoscevo praticamente a memorie tutte le storie, perciò ero perfettamente in grado di cogliere tutte le citazioni e gli spunti presi dalle varie storie. Perché il film, pur avendo un plot principale originale, lo contorna con personaggi secondari ed altri eventi presi varie storie della serie, come l' indovino truffatore.
Pur non essendo l' umorismo sottile come quello dei fumetti, l' atmosfera di "normale sovrannaturale" del fumetto è stata ricreata ottimamente, e la scelta degli attori è eccellente: Christian Clavier è un ottimo Asterix, John Gottfried è snob quanto il Cesare asterixiano, e Benigni è simpaticissimo nei panni di Detritus. Un discorso a parte merita Depardieu: lui non interpreta Obelix, lui È Obelix.
Alla fine, il film è piacevole da vedere, e quanto possa piacervi dipende, ancor più che dai vostri gusti, dall' affezione per i personaggi.

QUALITÀ OGGETTIVA: 7,5 (film piacevole, che qualcuno potrebbe trovare molto divertente)
FEDELTÀ AL FUMETTO: 9 (personaggi, situazioni e luoghi sono ripresi benissimo)
GRADIMENTO PERSONALE: 8,5 (difficile chiedere di meglio)



ASTERIX & OBELIX: MISSIONE CLEOPATRA



Asterix e Obelix accompagnano il druido Panoramis in Egitto, dove l' architetto Numerobis può sperare solo nel suo aiuto per riuscire ad edificare in tre mesi il nuovo palazzo di Cesare, il quale, insieme a Stocafis (nel film Amonbofis), rivale di Numerobis, cercheranno in ogni modo d' impedirlo.

Una svolta brusca rispetto al precedente film. Cambia regista e cambiano anche i toni, calcando maggiormente il lato comico e spingendolo più su una specie di soft-demenzialità, o soft-surrealismo... insomma, non saprei definirlo esattamente, fatto sta che è una scelta che può piacere o non piacere. Personalmente, quando lo vidi al cinema (a 12-13 anni) mi piacque molto, ma forse non lo apprezzerei allo stesso modo oggi.
Comunque, la trama, pur prendendosi un pò di licenze, specie su diversi avvenimenti inediti, segue abbastanza fedelmente il corso della storia del fumetto originale (il film si basa su una storia singola) riservando momenti piacevoli per il fan che ritrova le situazioni a lui familiari.
Alla fine, mi è piaciuto. Certo dipende molto da quanto vi piaccia o meno il sense of humor del film.

QUALITÀ OGGETTIVA: 7,5 (carino, ma potrebbe non piacere a tutti)
FEDELTÀ AL FUMETTO: 8 (situazioni e personaggi ripresi piuttosto bene)
GRADIMENTO PERSONALE: 7,5 (a suo tempo me le fece fare quattro buone risate)


PS: mi piacerebbe parlare di Asterix & Obelix alle Olimpiadi, ma non l' ho ancora visto, sorry.

Batman: Arkham Asylum [360] - Recensione



(prima pubblicazione: Settembre 2009)

Se mi chiedessero quali sono i miei supereroi preferiti, la classifica vedrebbe al terzo posto Ultimate Spiderman, al secondo Spiderman 2099, e sul podio Batman. Sono tanti i motivi per cui adoro questo personaggio. La sua storia, il suo essere in bilico tra giustizia e follia, cosa che lo mette in stretta relazione con molti dei suoi villain, che ritengo tra i migliori del genere, il suo osare in molte storie uno stile decisamente molto cupo e poco incline ad un pubblico adolescente... insomma, mi piace per la sua cupezza.
I primi trailer mi fecero sperare bene: atmosfera abbastanza cupa, tanti cattivi, feeling del personaggio ricreato sia nei combattimenti che nello stealth... così non mi sono fatto sfuggire l' occasione quando l' ho trovato usato a 40 euro praticamente al lancio, forte dei pareri entusiasti di (quasi) tutto Eurogamer.
Ed eccomi qui, terminato nel giro di una settimana, all' 88% di percentuale con l' avventura terminata con tutti i segreti e tanto smazzo ancora in corso per primeggiare in tutte le sfide.
Che devo dire, quindi? Capolavoro, come lo osanna tutto il mondo, o sopravvalutato fino al ridicolo come sostiene l' utente Blackmamba?
Andiamo con ordine.

Intanto parto con quello che penso sia la cosa principale in un tie-in, ossia la riproduzione del feeling del marchio. Su questo punto direi che ci siamo. L' arkham Asylum è un riuscito mix di gotico e tecnologico, e in generale l' oscurità degli ambienti dà il giusto tono di cupezza. Ottima anche la riproduzione dei vari personaggi, anche se avrei preferito un batman meno tozzo e Harley Queen col costume normale. Bocciato invece nell' aspetto il Joker, che oltre che essere stempiato ha anche un trucco sulle labbra che non ha mai avuto (secondo me volevano rifarsi a Ledger), e un pò Poison Ivy (che mi significa quella giacchetta?)
Promosso quindi Killer Croc, Bane e lo Spaventapasseri (non spoilero nulla, nei trailer rilasciati prima dell' uscita hanno fatto vedere tutto).
Utilizzare Batman dona davvero l' impressione di controllare il cavaliere oscuro, per le movenze nel combattimento e per l' approccio allo stealth e all' esplorazione, con tanto di gadget. Fino a qui, è chiaro che qualsivoglia appassionato del personaggio DEBBA comprare il gioco. Sotto questo punto di vista l' unica critica, che più che critica è desiderio insaziato, è per l' astmosfera generale; avrei preferito che Rocksteady schiacciasse l' acceleratore fino in fondo fino a renderla disturbante, anche a costo di ricevere il rating 18+ (per intenderci, avrei voluto qualcosa sul genere della storia Arkham Asylum: una casa sana in un mondo sano).

Graficamente il gioco è davvero buono, un' ottima direzione artistica accompagnata da una cura per il dettaglio eccellente e da delle animazioni che sono la ciliegina della torta, sempre fluide e legate ottimamente (basti vedere la naturalezza dei movimenti di Batman nei combattimenti). Purtroppo però sotto questo punto di vista non posso dare il massimo dei voti, a causa di una leggera compenetrazione tra gli elementi (nulla di fastidioso, ma si nota), e soprattutto per la realizzazione dei modelli poligonali, dettagliatissimi ma con l' espressivita di un Action Man (un pò meglio il Joker, ma perché anzicchè avere la faccia seria di default ne ha una sorridente). A questo aggiungo qualche problema nei corpi dei nemici, che talvolta da svenuti cominciano a soffrire di attacchi epilettici (e mi è capitato anche da svegli). Cose secondarie, ma che non credo gli permettano di raggiungere il top.

Sul piano del sonoro il discorso è complesso. Le traccie sono tutte buone, con qualche guizzo particolare, ma avrei preferito avere più sottofondo nell' esplorazione, visto che se magari quando ci sono nemici in giro non ci si fa caso, quando si ritorna in una zona ripulita e non c' è il becco di un suono ad accompagnarti ho trovato l' esplorazione un pò monotona.
Per il doppiaggio è stata fatta la scelta di recuperare i doppiatori della serie animata trasmessa tanti anni fa. Scelta che al di là della componente nostalgica, si è rivelata buona anche solo per non aver reclutato (solo) i soliti doppiatori scadenti da videogiochi. Certo è che alcune voci sono meglio di altre; per dire, se il Joker è perfetto, Batman spesso ha un tono fuori luogo, e una cadenza strascicata... diciamo strana (in certi momenti mi sembrava un maniaco sessuale).

Spostiamoci finalmente sulla parte più importante, e per certi versi più controversa: la giocabilità.
Batman AA è un multievento, cioè a dire un miscuglio di elementi presi da più generi, nello specifico l' action, lo stealth e il platform sullo stile di Assassin's Creed. In genere nei multi evento si tende a mettere assieme più cose senza approfondirne nessuna (come fece il magnifico Beyonf Good & Evil), ma Batman devo dire che un minimo di profondità cerca di darla ad ogni sua parte.
I combattimenti sono strutturalmente mooolto semplici, tanto che si potrebbero riassumere nel premere il tasto X/Quadrato in direzione di un nemico per colpirlo e far partire la combo, e premere Y/Triangolo per contrattaccare. Aggiunte necessarie per certi nemici sono la possibilità di stordire col mantello, di scavalcare un nemico e di colpire con il Batrang o il Bat-artiglio. A questo si aggiungono un paio di mosse speciali effettuabili una volta raggiunto un certo valore nel contatore combo, sbloccabili con il potenziamento del personaggio. Tutto qui. E non è neanche poco, a dire il vero, considerando che l' importante in questo gioco, ancor più che concatenare più mosse differenti possibile, è quello di realizzare la serie più lunga di attacchi possibile, cosa piuttosto soddisfacente soprattutto quando vi riesce bene (è un piacere vedere Batman saltare da un punto all' altro dello schermo picchiando duro).
A rendere difficile il concatenamento delle combo, oltre alle difficoltà offerte da certi tipi peculiari di nemici, sono un paio di problemi: intanto la difficoltà nel capire certe volte se la distanza tra voi e un nemico è abbastanza breve perché Batman ci si scagli contro o colpisca l' aria, interrompendo di fatto una combo (mi è capitato non poche volte). Altro problema, ancor peggiore, sono le telecamere, che non sempre permettono uan chiara visione complessiva del combattimento, oscurandovi la vista di certi nemici e quindi rendendoli impossibili da colpire, ancora una volta interferendo con la realizzazione delle combo.
E vorrei commentare le boss fight. Bane è classico ma piacevole; Spaventapasseri è geniale per come è stato sfruttato il personaggio (le parti migliori del gioco sono con il gas della paura); Killer Croc è interessante ma alla lunga l' ho trovato sfibrante, e diciamolo, poco soddisfacente; Harley Queen semplicemente non è un boss; Poison Ivy è anch' essa classica ma piacevole; il Joker... discretazzo, più che altro ho un certo disappunto per come è stato reso, troppo da videogioco e poco da fumetto.
Comunque, in generale, diciamo che nelle boss fight i veri boss a momenti sembrano gli scagnozzi comuni. Chi ci ha giocato potrebbe capire perché.

Spostandoci nelle sezioni stealth, abbiamo altri pregi e altri difetti. Di sicuro queste sono le uniche parti che permettono una più che buona libertà di approccio, potendo scegliere voi che gadget usare, quali elementi dello scenario sfruttare, e via discorrendo, per atterrare i nemici. Anche qui il campionario delle mosse rende perfettamente il feeling del personaggio, ed è un piacere per un fan appendersi a testa in giù (piuttosto inutile a dire il vero), sollevare da terra un nemico, e soprattutto colpirlo col Batrang.
E i nemici offrono un buon grado di sfida. Pur essendo lontani dall' essere delle menti strategiche, possiedono un buon colpo d' occhio per i vostri spostamenti, ottimo orecchio per i rumori, e soprattutto, specie se spaventati, si spostano in gruppo.
Questa volta i problemi si spostano sul sistema di controllo, che pur essendo mappato bene mi ha lascito una certa sensazione d' imprecisione nel direzionamento di Batman. In certi momenti sono stato pizzicato perché il beota non è andato dove volessi, non si è arrampicato subito, perché è caduto... Cosa che non rovinano il gioco, ma che pesano.
Ma il problemi nei controlli si fanno particolarmente pesanti in alcune sezioni platform; precisamente ce ne sono due, dove non è possibile usare la Bat-fune (e quindi dovendovi arrampicare seguendo un percorso prestabilito), che le bestemmie si sono sprecate, perchè il personaggio non andava precisamente dove volessi, e dunque cadeva a terra, obbligandomi a ripetere il giro dall' inizio.
Ultimo commento sull' esplorazione, la visione in modalità detective. A dir poco necessaria nel gioco, i primi tempi mi dava un pò fastidio il flash del continuo cambio tra normale e detective, ed è un pò un peccato abusare tanto di ciò perché non permette di godere pienamente della grafica degli ambienti, ma effettivamente, sto cercando il pelo nell' uovo.

Ultimo appunto, la longevità. L' avventura è coinvoglente, e tranne che in un paio di punti la difficoltà, a Normale, non dovrebbe mettervi in crisi e bloccarvi. Quindi, giocando dale 2 alle 4 ore al giorno potreste finirlo in pochi giorni. Decisamente poco. Ad aiutare ci pensano le sfide dell' enigmista, che per essere trovate e capite potrebbero richiedere un certo grado d' impegno nell' esplorazione (ma anche questo non allunga il tutto moltissimo, soprattutto una volta trovate le mappe che indicano per sommi capi dove si trovano), anche per un certo effetto Metroid, che spinge a ritornare sui propri passi con i nuovi gadget per trovare nuovi segreti. Fortunatamente ci pensano le sfide a motivare il giocatore a giocare ancor di più, dividendosi in sfide di combattimento e di stealth, con vari punteggi e obbiettivi da raggiungere per ottenere le migliori valutazioni.

In sintesi? Un ottimo tie-in, probabilmente il migliore del personaggio, e un buon gioco multi evento, con tante qualità ostacolate da diverse imperfezioni o grossolanerie.

Grafica: 8,5
Sonoro: 8
Giocabilità: 8
Longevità: 7,5
Voto: 8

Afro Samuari; di Takeshi Okazaki

(prima pubblicazione: Settembre 2009)

Non ho mai nascosto di essere un fan di Afro Samurai. Mi è sempre piaciuto il mix di Giappone medievale, cyberpunk e hip hop che lo rende un' opera così originale. È stato quindi con molte aspettative che mi sono avvicinato al manga. Con molte aspettative e molte sorprese.
Lo dico subito: avete presente quanto visto nella serie e nel film? Bene, sappiate che molti dei personaggi e degli eventi sono un rimescolamento di quanto avviene nel manga. praticamente hanno preso tutti gli eventi e i personaggi del manga e li hanno rimescolati, cambiando l' ordine temporale in cui si presentano, certe volte il loro svolgimento, e via discorrendo.
Quindi anche se si è visto l' anime la storia manterrà un grosso margine di novità.
I personaggi sono ovviamente tutti ben caratterizzati, ed è interessante notare eventuali differenze rispetto all' anime (specie per Ninja Ninja, dal ruolo molto più ambiguo). La storia poi mi è sembrata più solida, con meno buchi e spiegazioni lasciate in sospeso. Anzi, diciamo che rispetto all' anime la trama del manga ha molto più corpo.
Nel finale, poi, c' è un colpo di scena che mi ha lasciato decisamente di merda.
Chiudo parlando dei disegni, davvero ottimi e originali nello stile.
Il costo dei due volumetti è di più di 7 euro; costosetti, ma in fin dei conti la serie è brevissima, e comunque l' edizione è ottima, con della carta di ottima qualità.

Wanted - Scegli il tuo destino ("Wanted")



(prima pubblicazione: Settembre 2009)

Weasley Gibson è un frustrato impiegato di vent' anni. La ragazza lo tradisce col suo migliore amico, la capoufficio lo disprezza, il lavoro non lo soddisfa, la vita lo annoia. La svolta avviene quando l' assassina Fox lo salva da un altro killer, che dopo aver ucciso il padre di Waesley tenta di eliminare quest' ultimo.
Quindi, gli viene offerta la possibilità di unirsi alla Fratellanza, un gruppo di assassini che eliminano uomini cardine per salvaguardare l' equilibrio mondiale. Avendo la possibilità di prendere in mano la propria vita, accetta.

Se con Immortal ad vitam ero di fronte ad una rivisitazione riuscita di un bel fumetto (pur con l' attenuante dell' aver letto il fumetto dopo aver visto il film), con Wanted: Scegli il tuo destino siamo proprio di fronte all' opposto, ossia un grande fumetto modificato in una delle cagate più assurde che abbia mai visto.
Cos' aveva fatto Immortal? Aveva preso i personaggi principali, alcuni eventi e parte dell' ambientazione per immetterli in un nuovo plot efficace.
Cos' ha fatto Wanted? Ha preso alcuni personaggi dei personaggi principali,
(tre, e basta) alcuni eventi (lui che viene molestato dal suo capo, e basta), alcune ambientazioni (casa sua e l' ufficio, e basta), per ficcarli in una storia che dire penosa è poco.
Ma forse mi sto facendo deviare troppo dall' amore per il fumetto. In fin dei conti come action Wanted non è per niente schifoso, pur sorvolando sulle banalità e le stupidaggini della trama. Ma il problema è che è stato snaturato troppo lo spirito del fumetto originale, bastardo e truzzo come nessun altro. Nell' originale Weasley mollava tutto per entrare nella Fratellanza, una società di supercriminali che dopo aver ucciso tutti i supereroi sono diventati i padroni segreti del mondo, diventando il killer più pericoloso al mondo, guadagnando milioni di dollari e facendo il cazzo che gli pare, anche se questo comprendesse ammazzare e stuprare chiunque.
Nel film Wasley
mollava tutto per entrare nella Fratellanza, un gruppo di sfigati che manterrebbero un supposto equilibrio nel mondo uccidendo determinati individui che gli vengono suggeriti... da un telaio; così Wes passa il suo tempo ad ammazzare emeriti sconosciuti, a non guadagnare il becco di un quattrino e a vivere in una comune zeppa di casi umani.
Notate qualche differenza?
E il bello è che, nonostante nel fumetto ci siano alieni, mutanti, viaggi dimensionali e altre cazzatte simili, il film mi è sembrato molto più assurdo per due cose: oltre al succitato telaio, che ovviamente non viene accompagnato dal becco di una spiegazione, c' è una cosa ben peggiore... I PROIETTILI CHE CURVANO! Oltre ogni pissibile legge fisica. E indovinate un pò? Niente spiegazione. Semplicemente basta muovere la pistola mentre si spara, cosa che nella vita reale servirebbe soltanto ad ammazzare un passante casuale.
Ma tutti i problemi nascono dall' aver voluto prendere le distanze dalla componente fantastica del fumetto, fottendo così in un sol colpo trama, un goziliardo di personaggi carismatici e si, anche il finale, che è uno dei più bastardi che abbia mai letto (insomma, si prende per il culo il lettore, dov' è mai capitato).
C' è un accenno nel film, e infatti la sequenza finale era carina, ma non basta a salvare il film, secondo me.

QUALITÀ OGGETTIVA: 7,5 (buon action, anche se la trama è debole)
FEDELTÀ AL FUMETTO: 4,5 (a parte il nome di tre personaggi, non c' è nulla)
GRADIMENTO PERSONALE: 5,5 (insulso)

Immortal ad vitam ("La trilogia di Nikopol")



(prima pubblicazione: Settembre 2009)

Nel 2025, la città di New York è attraversata da una grave crisi sociale: umani, mutanti e alieni sono assoggettati al volere del governo e delle multinazionali farmaceutiche. Jill, ragazza dalle origini misteriose, collabora con una scienziata alle dipendenze della maggiore di queste per saperne di più sulla sua stessa natura. Unico suo amico è il misterioso Jhon, che sembra guidarla verso l' integrazione con questo mondo.

A complicare la situazione vi sono dei fenomeni soprannaturali in tutta la città, come la comparsa di un portale dimensionale a Central Park, e soprattutto una piramide sospesa sulla città, abitata da divinità egizie. Di queste, Horus, rinnegato dai suoi compagni per atti di ribellione, avrà pochi giorni per esaudire il suo ultimo desiderio. Per ciò gli è necessario il corpo di Nikopol, rivoluzionario antigoverno condannato a trent' anni d' ibernazione...


Caso particolare quello di Immortal ad vitam, diretto dall' autore stesso del fumetto d' ispirazione ("La trilogia di Nikopol", di Enki Bilal - Recensione), Enki Bilal. Cosa che potrebbe quantomeno lasciare basiti per come il film, eccetto alcuni punti e personaggi salienti, si discosti pesantemente dall' intreccio del fumetto. La mia opinione in merito è che Bilal abbia ritenuto il fumetto poco adatto ad essere trasposto fedelmente al cinema senza cambiare molti dei dialoghi e l' atmosfera in generale, e così ha colto l' occasione per dare una sua reinterpretazione del mondo di Nikopol, scegliendo una storia a respiro meno ampio ma al tempo stesso più ermetica, dando al film un atmosfera molto più eterea e straniante, anche sul piano visivo.
Molti di quelli che non l' hanno visto, che per la maggior parte non hanno letto il fumetto, si sono lamentati per quanto la storia mancasse di spiegazioni e/o fosse sconclusionata. L? ho scoperto leggendo qualche parere sulla rete, e mi ha francamente stupito. È un difetto che personalmente non condivido: pur riconoscendo uno stile di narrazione criptico, e certe volte un pò confusionario, non ho trovato nulla di particolarmente difficile da comprendere, visto che le spiegazioni ci sono (anche solo accennate, certe volte), e l' impressione generale è che spesso il tutto sia affidato all' intuito dello spettatore; cosa che non mi disturba, in fin dei conti un certo quantitativo di vero mistero su questo film non può che fargli bene).
La sua computer grafica, abbondante in tutto il film, è datata, ma ancor oggi si difende piuttosto bene, senza contare che è un ottimo risultato per l' epoca per un film francese. Quindi la rappresentazione di New york, pur se non molto originale, è comunque buona, riuscendo a trasmettere quel particolare feeling che solo il fumetto di fantascienza francese ha, complice l' ottima fotografia, che riesce a regalare delle inquadratura talvolta struggenti.
Ultima nota, gli attori, in carne e non, hanno reso bene i personaggi del fumetto, soprattutto Nikopol e Horus (splendida Jill, pur se caratterialmente mi è sembrata piuttosto diversa dal fumetto, dove comunque aveva un ruolo minore).

QUALITÀ OGGETTIVA: 8 (ottima regia e interpretazione, storia che potrà piacere o no, a seconda di quanto riusciate a capirla o da quanto vi coinvolga l' ambientazione).

FEDELTÀ AL FUMETTO: 6 (ripresi i personaggi principali, certi eventi e alcune location, per il resto è quasi tutto inventato di sana pianta, e anche lo spirito in generale mi è sembrato piuttosto cambiato)

GRADIMENTO PERSONALE: 8,5 (un film che, pur discostandosi da quel capolavoro che è il fumetto, riesce comunque a crearsi una sua valida identità)

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