domenica 6 maggio 2012

The Avengers

Non ho mai seguito moltissimo i fumetti Marvel. Cioè, tramite riassunti di amici più o meno seguo tutti gli sviluppi di trama del mondo Marvel ufficiale, ma quelli che ho veramente seguito con interesse sono stati gli spin-off legati al marchio Ultimate. Per chi non lo sapesse, nei primi anni duemila la Marvel ha dato il via a tutta una serie di reboot paralleli alle testate principali in cui le storie e i personaggi classici (che ormai hanno 60 e più anni sul groppone, ricordiamolo) vengono rivisitati in chiave moderna.
Per quanto l' idea possa sembrare becera, i risultati sono stati ben più meritevoli di quanto non si potesse pensare, a tal punto che più o meno tutti i film Marvel della nuova generazione (a partire da L' incredibile Hulk e Iron Man, del 2008) devono molto allo spirito che li anima proprio alle serie Ultimate, su tutti Iron Man, visto che il Tony Stark ormai beniamino di tutti i profani che hanno visto i film ha molto più da spartire caratterialmente con la sua controparte Ultimate piuttosto che con quella originale.

Tutto questo preambolo serve per spiegare lo spirito con cui mi sono approcciato a The Avengers, summa di un progetto cinematografico che va avanti da 5 anni, ma anche di decenni di fumetti Marvel, che dovrebbe dimostrare come la Casa delle Idee sappia aggiornarsi ai gusti del pubblico. La risposta? Affermativa, ma con molte riserve.

I problemi maggiori del film sono sostanzialmente due: i crateri nella sceneggiatura (con momenti ed eventi che hanno poco filo logico. Per esempio, come fa Thor a sapere per filo e per segno da subito i piani di Loki? Qualsiasi spiegazione cerchiate di dare sarebbe solo aria fritta, nel film nessuno si pone il problema di darne una qualche motivazione. Ma questo è solo uno tra i tanti), e una certa superficialità nella gestione del materiale originale. Mi spiego meglio...

Il discorso dell' ispirazione alle serie Ultimate purtroppo si restringe per lo più ad elementi di contorno, quali alcuni dettagli dei costumi e qualcosa nel carattere dei personaggi, ma quella che era la ciliegina sulla torta è stata totalmente perduta, ossia l' approfondimento psicologico. Capisco benissimo che pur avendo due ore e mezza a disposizione dare il giusto approfondimento a tutti questi personaggi sia un' impresa a dir poco ardua, ma qui non andiamo oltre una spolverata di elementi presi dai comics tradizionali. La massima delusione in tal senso è Hulk. Mark Millar ha dimostrato perfettamente con gli Ultimates (la versione Ultimate dei Vendicatori, e tra parentesi, la trama del film è praticamente una fusione delle prime due stagioni di questa) come questo personaggio possa essere approfondito senza compromettere le scene d' azione (speravo che gli facessero dire un bel pò di oscenità, invece dei soliti grugniti triti e ritriti. Ma insomma, se i trailer di cartoni mandati prima del film non fossero un indizio sufficiente sul target del film, ricordiamoci chi possiede ormai da diverso tempo la Marvel).

Altro aspetto di questa superficialità: la gestione del personaggio di Loki. Uno dei personaggi più potenti dell' universo Marvel, un dio a tutti gli effetti, viene fatto fesso da Iron Man. Peggio, viene atterrato da un suo laser! Potrei anche capire venire pestato da Hulk, ma da Iron Man?! Meno male che non lo fanno menare anche da Capitan America, in quel caso sarebbe stato da abbandono della sala.
Ma in generale mi sembra che sia stato troppo sottostimato. Ok che era sua intenzione finirci dentro, ma è possibile che una scatola tenga chiuso dentro un mago come lui? Ok, è uno sfogo nerd, ma un fan cose del genere può, anzi, deve notarle.

Ma vediamo di stringere un pò, mi sto dilungando. I personaggi.
Capitan America? Insomma, un pò inutile. Vedova Nera? Così così. Occhio di Falco? Insipido. Banner/Hulk? Hanno i loro momenti, ma come ho detto prima, soprattutto loro sono stati sfruttati male. Iron Man? Simpaticissimo, ma d' altronde avrebbero potuto cambiare il titolo del film in Iron Man 3, credo che nessuno avrebbe avuto da ridire. Nick Fury? Un pò scialbo, per cose giuste sarebbe dovuto essere molto più stronzo. Maria Hill? Una gran porca, nient' altro tra aggiungere. Quel tizio dello Shield tignoso? Via dalle balle, finalmente!

A tirare le somme, comunque, il piatto non piange. Il film si lascia vedere con piacere, e le scene d' azione sono da favola (anche se il ritmo in certi momenti mi è sembrato un pò lento, speravo solo che se le dessero un pò più spesso). Diciamo che alla fine la voglia di vederne il seguito è decisamente forte, quindi direi che il risultato è decisamente positivo (a proposito, rimanete seduti a vedere la scena dopo i titoli di coda, se siete dei fan vi accenderà l' hype per il seguito a livelli pericolosi!).
Diciamo che oggettivamente sarebbe da 7, 7.5 al massimo, ma un fan può partire da una base di 8.

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