venerdì 30 novembre 2012

Ghost Rider - Spirito di vendetta

Sinceramente non so manco perché sia qui a parlare di sto film. Non ne ho nessunissima voglia. Un' ora e mezza di vita che avrei potuto impiegare molto più proficuamente, magari radendomi la barba e riattaccarla pelo per pelo.

Non salvo nulla di questo film. Nulla. Riesce a far passare per decente quell' altra cretinata del primo. L' unico aspetto progredito rispetto a prima è una resa molto migliore della CG del Rider (ed era il minimo, visto quant' era posticcio prima). Questo e quando trasforma la macchina scavatrice; quella era veramente figa. Peccato fossero giusto due minuti nel mucchio.
Per il resto, è indifendibile.

Non salvo i dialoghi, che sono terribili, e inutili. Non salvo le scene riempitive, che allungano il brodo senza avere la minima ripercussione sulla trama. Non salvo Il finale becero e buttato lì perché in qualche modo doveva finire. Non salvo il cattivo, osceno e patetico (Ghost Rider, uno dei personaggi Marvel più potenti, fa a cazzotti con quello come un Seagal qualunque?). Non salvo Nicholas Cage, che credo abbiano tenuto sotto anfetamina per tutta la durata delle riprese. Non salvo un cazzo.

domenica 25 novembre 2012

Iron Sky

L' arte di non prendersi sul serio. Se mai dovessi scrivere un libro del genere, come copertina userei di sicuro la locandina di Iron Sky.
Perché per superare indenni la visione di un film che parla di una colonia di nazisti che, nel corso della seconda guerra mondiale, si è insediata sulla Luna, e che nel prossimo futuro muoverà all' invasione della Terra, bisogna essere in una determinata condizione e propensione mentale, che probabilmente non molti hanno.

Ma più che in un futuro distopico alla Orwell, siamo dalle parti di una puntata di South Park, dove situazioni paradossali e surreali vengono sfruttate per prendere in giro la nostra società.
Il risultato, per quanto non hai livelli dello show di Parker e Stone, è un film meritevole quantomeno di una visione. La satira non è graffiante come ci si aspetterebbe in un primo momento, ma i messaggi veicolati sono ben chiari, come il fatto che tra i politici americani (e non) e i nazisti lunari ci siano ben poche differenze. C' è da dire però che il finale è sorprendentemente amaro, mi ha lasciato con una sensazione che non mi sarei aspettato da questo film.

A rovinare un pò la festa ci sta qualche calo di ritmo ogni tanto, rinculo del fatto che il film si prenda il suo tempo per delineare certi personaggi (lavoro forse eccessivo per un' opera del genere). Oltretutto mi sento di evidenziare la parodia della classica scena dell' incazzatura di Hitler da La Caduta. L' idea è simpatica, ma la scena, passato quel secondo di compiacimento per averla riconosciuta, non è per niente divertente; un richiamo alla corrente pop culture evitabile.



Parte del fascino del film viene da un' estetica sorprendentemente ricercata. Anche se certi dettagli sanno proprio di grossolano (come le tute degli astronauti a inizio film), i valori di post produzione sono decisamente soddisfacenti, con degli effetti speciali più che discreti, accompagnati da una fotografia davvero accattivante, nonché un design ispirato (solo l' apparizione degli Zeppelin spaziali vi farà ridere per l' idea in sè).

Dategli una possibilità. Se siete il pubblico adatto, da soli v' intratterrà. Con la compagnia giusta, lo ricorderete per sempre.

PS: speriamo di rivedere quella gran figliola di Julia Dietze più spesso.


sabato 24 novembre 2012

"Allen", di Leo Ortolani

Il miliardario Allen, non avendo di meglio da fare, inscatola in un astronave un manipolo di disperati, alla ricerca dei propri creatori alieni, nello spazio più profondo.

Se non fosse per Rat-Man, il nome di Ortolani di sicuro verrebbe associato come prima cosa al termine "parodia", visto che alcune delle sue opere più memorabili s' inscrivono in questo filone.
D' altronde, l' aver imposto un livello qualitativo così alto rischia di procurare delusione nei confronti di lavori che, presi a sé, non risultano per niente male, ma che, paragonati agli illustri predecessori, deludono le aspettative. Questo è il caso di Allen, parodia combinata di Alien e Prometheus.

Il problema principale del plot è quello di procedere con una lentezza inaspettata per un one shot come questo. Premettendo che non si arriva mai a parlare di noia, la vicenda presenta alcuni momenti eccessivamente lunghi, che fanno aspettare, anche per diverse strisce, l' arrivo della battuta.

Toni così moderati andrebbero più che bene per una storia a puntate della serie principale (come è il caso dell' appena conclusa trilogia dei numeri 91, 92, e 93, non eccezionalmente abbondante di risate, ma intensissima dal punto di vista narrativo), ma nel caso di una parodia del genere si deve puntare su un umorismo serrato e costante.
Non che in tal senso sia tutto da buttare, anzi; Misterius, sfottò a Voyager e Mistero, diverte come la prima volta, per dirne una. Ma diverse occasioni per degli sketch potenzialmente esilaranti non sono state nemmeno colte, con una eccessiva insistenza sulla sacrificabilità dei personaggi che non siano protagonisti.
Graditissimo, comunque, il ritorno del personaggio del Nano.



Stilisticamente parlando, Ortolani ha deciso di ripresentare il tratteggio stilizzato e ruvido già offertoci nei numeri 86 e 87 della testata principale, decisamente affine nello spirito ad Alien, meno a Prometheus. Il risultato è decisamente encomiabile, in quanto alcune vignette presentano un impatto che forse, con il classico stile ben delineato che conosciamo, non avrebbero avuto lo stesso effetto.

Lungi dall' essere un opera scadente, Allen è semplicemente un lavoro più sottotono rispetto ai suoi colleghi. Certo non è da intendere come un segno di stanchezza dell' autore, visto che risale a poco tempo fa la saga del Grande Magazzi, divertentissima parodia a Harry Potter e Twilight.
Forse in questo caso l' autore ha speso più attenzione a disegnare, piuttosto che a scrivere. Forse il periodo è gremito d' impegni.


domenica 18 novembre 2012

300 di queste risate: dieci video che mi hanno fatto scompisciare

Trecentesimo post! Emozionati? Si? No? Idem qui. Ma visto che comunque mi andava di fare qualcosa di diverso per questa sottospecie di occorrenza, ho fatto una classifica di dieci video che mi hanno fatto ridere fino a piangere. Enjoy.

10. ASK RAPTOR JESUS



Un video carino. Niente di speciale a dire il vero. Ma a farlo risaltare, guarda caso, e proprio Raptor Jesus! Innanzitutto ci offre uno dei più interessanti (nonché sinceri, secondo me) discorsi sulla salvezza. E poi, quei 4 secondi, a partire dal minuto 1:21, mi hanno fatto crepare. Oscar per miglior momento inaspettato in un video!

9. CHARLIE THE UNICORN



Odissea tragicomica in più parti di un unicorno. Non so come altrimenti riassumerlo.

8. AVOYAGER



Il re delle parodie in italiano, per quanto mi riguarda. Nonché attendibilissima fonte d' informazione scientifica. Almeno quanto il programma ispiratore. Obbligatorio vederne anche la seconda puntata.

7. RICHARD BENSON



Quella dei personaggi da Youtube è una delle piaghe della società contemporanea. Ma ci ha portato tanti e tali figuri che alla fine si può anche perdonare (basta non diventarne uno). Il mio preferito in tal senso è Richard Benson. Anche più di Germano Mosconi (RIP).

6. ALADDIN COMMITS SUICIDE



Ammetto pubblicamente di avere un debole per i video del genere Youtube Poop. Se fatti bene, sono dei piccoli capolavori. Questo non è da meno. Ma in assoluto la scena che ha rischiato di ammazzarmi è quella a partire dal minuto 7:04. Occhio.

5. BIRDEMIC, by JONTRON



Jontron è uno degli youtubers che seguo con più interesse. I suoi video sono interessanti, realizzati benissimo, e soprattutto dannatamente divertenti. Tra tutti ho pescato questa recensione di Birdemic, in quanto contiene un paio dei suoi migliori momenti in assoluto.

4. LEO AND SATAN - LEO GOES TO SCHOOL



L' umorismo di Psychicpebbles è... malato a dir poco. Quindi non può non piacermi. La sua produzione più famosa è la serie Leo And Satan, e questo è la mia puntata preferita.

3. IL PRESENTATORE INCOMPETENTE



Avviso a tutti gli avventori: da qui in poi iniziano quelli che mi hanno procurato serie crisi di asfissia. Siete avvertiti.
Riguardo al video in terza posizione, qualsiasi anticipazione ve lo rovinerebbe. Scopritelo da soli.

2.  MICHAEL THE TERRIBLE BOYFRIEND



Harry Partridge, altro youtuber che carica i suoi corti animati che seguo. Meno deviato di Psychicpebbles, ma non per questo più contenuto. Come Ask Raptor Jesus, anche questo deve tutto al colpo di scena finale, ma con un crescendo decisamente migliore (per non dire del tutto inaspettato).

1. AWESOME REACH



Come cavalcare perfettamente l' onda di uno dei peggiori hype degli scorsi anni (quello per il gioco Halo Reach). Ho passato una serata intera a guardare questo video, e ci sono voluti due giorni prima che ridessi di meno. Premete play e trattenete il fiato.

giovedì 15 novembre 2012

Top Ten Boss Fights (non finali)

La vergogna maggiore non è tanto che la prima classifica fosse fatta malino, a rivederla col senno di poi, ma piuttosto che sia il mio post più visualizzato in assoluto, percui quella mezza schifezza è manifesta a tutti!
Stavolta, per mettere maggior ordine, ho diviso il tutto in due classifiche. La prima riguarderà i boss normali, la prossima vedrà invece di elencare quelli finali. Enjoy!


10. DARKSIDE - da KINGDOM HEARTS          -video-




Kingdom Hearts è stato il mio primo gioco per PS2, ed è una delle serie a cui sono maggiormente affezionato, (nonostante cerchi perennemente di sodomizzarmi), e il valore nostalgico che provo nei suoi confronti ha pochi eguali. Sebbene la battaglia con Sephiroth sia obiettivamente più intensa e spettacolare, lo scontro iniziale contro Darkside ha un impatto molto più devastante.
Oltre che godere di una delle migliori presentazioni mai avute da alcun boss, vi pone davanti ad un mostro colossale nel giro di pochi minuti dall' inizio dell' avventura, e il senso d' inadeguatezza che coglie il giocatore nei primi attimi di combattimento è disarmante.
Di contro, come ho accennato prima, ci sono però boss fights più concitate nello stesso gioco, e per questo si becca il fondo della lista.


9. SPIDER QUEEN - da OoKAMI      -video-







Il discorso fatto per Darkside si potrebbe applicare anche alla Spider Queen, con le dovute proporzioni. Infatti la si incontra a diverse ore dall' inizio del gioco, e tecnicamente è il secondo boss (molti sembrano dimenticare il combattimento contro Waka); ma come detto per il candidato qui sopra, l' impatto dell' incontro con questo mostro surclassa quello di molti suoi commilitoni più difficili da abbattere.
Un aspetto spesso sottovalutato di questo boss è il suo design decisamente disturbante, considerati i toni mediamente cartooneschi del titolo. Un fiore con degli occhi umani per bulbi, capelli di donna su volto di ragno, MANI GIRATE AL CONTRARIO. Oltretutto, nella versione originale il suo nome equivale più o meno a "ragno prostituta". E meno male che Ookami è classificato 12+!


8. MOONLIGHT BUTTERFLY - da DARK SOULS       -video-




Qualsiasi boss di Dark Souls è meritevole di una posizione in questa classifica. Ma tra tutte ho deciso ancora una volta di premiarne una che si svolge nelle prime fasi del gioco, tra l' altro del tutto opzionale.
Lo scontro con la farfalla lunare si distingue dal boss medio del gioco per richiedere un' approccio decisamente più pensato e meditativo, in quanto questa, dopo essersi librata in volo verso di voi (in uno degli scorci più poetici del gioco), comincerà a bombardarvi di colpi magici, verso i quali le vostre difese all' inizio del gioco saranno ridicole.
A peggiorare le cose ci sta il fatto che probabilmente sarete ben poco equipaggiati per il combattimento a distanza, obbligandovi quindi a due strategie: schivare i suoi attacchi aspettando che si posi vicino a voi per riposare e mazzolarla per bene in quel momento, o se disporrete di arco e/o magie, rispondere subito alle offese con colpi a distanza.


7. RIDLEY - da METROID OTHER M     -video-





A fare perdere molti punti a questa intensa boss fight è la stupidità del coccolone che viene a Samus prima d' iniziarla. Seriamente, Team Ninja, la ganja, se dovete fumarla, fumatela di qualità.
Ed è un vero peccato, perché a seguire c' è la boss fight forse più furiosa di tutto il gioco, e chiunque abbia giocato ad Other M ha ben presente quali picchi d' intensità i combattimenti raggiungano, quindi è tutto dire.


6. L' IDRA - da GOD OF WAR     -video-






Altro esempio ormai antologico di come iniziare il proprio videogioco. Se vuoi dimostrare a tutti quanto sia cazzuto il tuo nuovo action-adventure, cosa c' è di meglio di sparargli dritto in faccia il testone di una colossale idra giusto poco dopo aver imparato i domandi del gioco? A tutt' oggi forse la boss fight più iconica del franchise, al punto che ancora, a distanza di anni, dà molte piste in quanto a come realizzare uno scontro memorabile.



5. DARK SAMUS - da METROID PRIME 3: CORRUPTION     -video-







Il tema dell' opposto negativo è sempre stato uno dei più ricorrenti e affascinanti dei videogame. Laddove spesso è stata una scusa per creare un nuovo personaggio semplicemente alterando i colori di quello preesistente (i picchiaduro su questo ci marciano pesante), alcuni risultati sono encomiabili, e uno di questi è Dark Samus.
Abbandonando il design organico sfoggiato in Echoes, DS ritorna con un aspetto più high tech, nonché all' apice della sua potenza, al punto d' aver soggiogato sia la razza dei pirati spaziali, che gli altri cacciatori di taglie del gioco.
Qualcuno potrebbe dire che la sua presenza qui potrebbe essere scorretta, in quanto facente parte dello scontro finale del gioco. Verissimo, ma visto che il vero e proprio boss finale è l' Aurora Unit 313, penso che  Dark Samus si sia ritagliata il suo spazietto qui.
Il combattimento fa fede alla sua natura di nemesi della protagonista (ruolo in cui forse la supera soltanto Ridley), vista l' intensità, che unita a delle rare ferocia e astuzia, ne fanno un antagonista da non sottovalutare. Il suo utilizzo di sosia, attacchi combinati, e ampio sfruttamento del Phazon (l' infamoso minerale da cui si originò), costringeranno Samus a ricorrere a tutti i suoi mezzi - quali visori a infrarossi e raggi caricati - per adattare di volta in volta la propria tattica a quella del boss.



3. NEVAN - da DEVIL MAY CRY 3: DANTE'S AWAKENING       -video-




Il sesso vende, e lo dimostra che la vampira qui presente sia in terza posizione. Se escludiamo la sua innata attitudine verso gli attacchi elettrici, Nevan incarna perfettamente i dogmi dell' immaginario vampiresco (chiaramente luccichii di sorta NON ne fanno parte), sfoggiando durante il combattimento molte delle caratteristiche proprio dei suoi compari, quali il muoversi a velocità sovrumane, totale controllo su creature inferiori (vedi pipistrelli), e l' ovvio "sucaggio di sangue" (mossa con cui recupera energia).
Queste caratteristiche, unite alla suddetta abbondanza di attacchi elettrici di vario tipo - e soprattutto al fatto che finché non avrete ammazzato tutti i sorci volanti che le ronzano intorno non subirà il minimo danno - fanno di Nevan il boss più difficile del gioco, insieme a Beowulf e Vergil.


4. SAPIENTIA - da BAYONETTA      -video-




Bayonetta è un altro gioco che avrebbe potuto riempire da solo questa lista. Ma qui il problema si era risolto a decidere tra due combattimenti (contando che il boss finale Jubileus non è stato nemmeno considerato): Sapientia o la terza lotta contro Jeanne?
Per quanto sia un grande estimatore degli scontri 1 a 1 tra esseri umani in questo genere di giochi, il setting stesso della lotta contro Sapientia ha fatto terra bruciata. Cosa può esserci di più figo di abbattere un enorme mecha-angelo sulle acque di un mare in tempesta? Ben poco, direi.


2. JACK KRAUSER - da RESIDENT EVIL 4    -video-




Il famoso faccia a faccia tramite quick time events tra Leon e Krauser preannuncia già da sé uno scontro dai toni decisamente diversi rispetto al Resident Evil medio (contando comunque che il 4 rappresenta l' inizio della deriva action della serie), ricordando più classici del cinema quali Commando piuttosto che un film di Romero a caso. Qualcuno avrà di certo da ridire sul fatto che fosse il segno definitivo che la saga avrebbe deragliato dai canoni classici, ma per me il 4 è stato il primo gioco della serie, quindi fottesega.
Lo scontro si svolgerà secondo le meccaniche di un letale nascondino: Krauser sfrutterà le rovine in cui vi trovate per attuare una tattica mordi e fuggi, scagliandovi frecce esplosive, piazzando mine, e tendendovi agguati in cui vi assalirà, occasione in cui Leon (e quindi il giocatore) dovrà dimostrare di non essere da meno nel maneggiare il coltello.


1. INHERT - da ZONE OF THE ENDERS 2: THE SECOND RUNNER      -video-




Ancora una volta una bossfight che si distingue dalle altre presenti nel suo gioco. Certo va considerato che ogni boss di ZOE2 richiede di adottare strategie peculiari per il caso presente, ma Inhert riesce a risaltare ulteriormente, a cominciare dal suo design.
La caratteristica principale che distingue gli Orbital Frame da qualsiasi altro mecha mai ideato è la presenza di linee luminose sul corpo, cosa che Inhert manca, presentando anzi un aspetto che, unito alle sue capacità e alle piccole lame di cui dispone, sembrano suggerirlo come un robot anomalo - probabilmente un prototipo, in quanto è l' unico in tutto il gioco, oltre al Jehuty e all' Anubis, a possedere lo Zero Shift - . Unico vezzo, su un corpo tanto semplice, è la statua di un angelo guerriero impressa sul volto.
Lo scontro riflette la natura peculiare del mecha, in quanto Inhert farà di tutto per confondervi, nascondendosi dietro i pilastri semoventi della stanza, creando dei doppioni, e infine oscurando del tutto l' ambiente, costringendovi ad affidarvi all' I.A. del Jehuty per localizzarlo.
Se non vi sembra chiaro quanto mi gasi questa boss fight, aggiungo soltanto che Inhert è il mio personaggio preferito nella modalità VS Battle sbloccabile dopo aver completato la partita. Ed è quindi uno dei miei boss preferiti di sempre.



COMING SOON: FINAL BOSSES!

domenica 11 novembre 2012

Braveheart

Ci credete? A 22 anni non avevo mai visto Braveheart! Non che l' avessi evitato, ma non era mai capitata l' occasione, lo giuro!
Pazienza, comunque, sono un assertore del "Meglio tardi che mai", e... che dire? Sinceramente non so cosa dire che non sia già stato detto da tutti su uno dei film più famosi (e meritatamente) degli ultimi decenni. L' unica cosa che mi sento di dirvi è: non fate come me, non aspettate altri 22 anni per recuperarlo.

sabato 3 novembre 2012

Io e Te

Avanzo una teoria, dall' alto della mia risibile conoscenza della filmografia e biografia di Bertolucci: secondo me c' ha qualche problema con l' incesto. The Dreamers sappiamo tutti di cosa tratta, poi ho scoperto un suo vecchio film (La Luna) in cui la madre si fa il figlio. Poi qui abbiamo il figlio che, senza alcun motivo e senza nessuna ripercussione all' infuori di quella scena, chiede alla madre come si comporterebbe se sulla Terra rimanessero solo lei e lui.
Ognuno tragga le proprie conclusioni. In una recensione in rete ho letto che questo rappresenterebbe un nuovo capitolo del suo cinema (a 70 anni quanti altri potrà averne?). Io, da povero ignorante che sono, sospetto che qualche vecchio chiodo continuerà a portarselo ancora per molto.

Comunque, se togliamo una fotografia effettivamente bella, Io e Te non credo si distingua assolutamente dal film adolescenziale medio. C' è il ragazzo disagiato, la ragazza drogata, niente di nuovo. Oltretutto il casting lascia perplessi. Lui è proprio uno sbarbatello, anche come attore, ma alla fine è giustificato dall' età (15 anni), fedele a quella del libro. Lei invece sembra uno strano caso di distanza zero tra il personaggio e l' attrice: il personaggio del film è una fotografa catanese, l' attrice è una fotografa catanese!
Io spero sinceramente che quella non sia la sua parlata naturale, perché un accento così incraccato e strascicato non l' ho sentito manco alla fiera di Catania. E se quindi era una scelta di regia farla parlare così, beh, epic fail. Totalmente innaturale. I siciliani rideranno per la caricatura di sé stessi (lo hanno fatto alla proiezione a cui ho assistito), gli altri rideranno di noi.

A dirla tutta, comunque, non mi ha repulso come The Dreamers (che di scandaloso aveva la sua demenzialità), anzi, uscito dalla sala ero... soddisfatto? Non proprio. Ma manco schifato. Lo definirei un film "ok", anche se ho sentito pareri dal vivo molto più negativi, e capisco i motivi. Su tutti, per dare al film un' aria più compiuta, sarebbe stato mettere la conclusione presente nel libro di Ammaniti (che ho cercato, senza vergogna, su Wikipedia), e qui totalmente tagliata. Perché quel close up su Lorenzo alla fine lascia veramente l' amaro in bocca.

PS: lo dico anche io? Ma si che lo dico. La versione italian di Space Oddity di Mogol fa pena. Specie quando dieci minuti dopo senti quella originale. Ma che senso ha avuto metterle entrambe?

Dieci ragioni per giocare Pokémon Nero/Bianco 2 anche se hai giocato il primo





1. NON è COSì UGUALE ALL' ORIGINALE COME SI DICE

Premettendo che lamentarsi che un gioco dei Pokémon sia simile al predecessore è come lamentarsi che l' acqua sia umida, la tanto millantata somiglianza con il predecessore mi è sembrata molto inferiore a quanto si dica in giro. E comunque che senso ha lamentarsi di questa più o meno celata somiglianza. O ti piace o non ti piace.

2. MAPPA ESPANSA E AGGIORNATA




Al di là delle molte aree aggiunte, diverse di quelle riportate presentano dei cambiamenti estetici più o meno radicali. Certo mentirei se non dicessi che la sua dose di riciclo non ce l' abbia, ma è equilibrata dalle novità aggiunte.

3. NUOVE SFIDE SECONDARIE



Una cosa in cui secondo me alla lunga difettava molto il single player del primo era una certa carenza di sfide secondarie alla storia. C' era la Metro Lotta, si, ma poi?
I programmatori sembrano avermi origliato nel sonno, perché qui di varietà in tal senso ce n' è molta. Alla Metro si sono aggiunti il Pokémon World Tournament (che oltre che essere una sfida niente male rappresenta anche la gioia del fanservice di lunga data), con tornei di ogni genere e gusto, e la Torre Nera (o l' Albero Bianco, a seconda della versione), in cui bisogna farsi strada nei labirintici piani della struttura per scovarne il boss e sconfiggerlo. Per quanto quest' ultima non mi abbia fatto impazzire, rappresenta comunque una novità graditissima.

4. NON PIù SOLO IL POKéMUSICAL



Insomma, dai, esaurito l' effetto risata del mettere il gonnellino al Pokémon più tamarro a vostra disposizione, il Musical mi era venuto a noi abbastanza presto. Qui, parallelamente a quello, abbiamo anche la possibilità di partecipare ai film del Pokéwood, consistente in battaglie pilotate dal copione messoci in mano di volta in volta, e spesso il piacere nel girare le nostre pellicole stà nel capire che meccanismo seguire perché risultino decenti.
Unica nota dolente è il fatto di dover interpretare certe volte le criptiche indicazioni del regista, e se falliremo e ricominceremo daccapo, allora dovremo ripetere di nuovo tutte le scene fino al punto in cui ci siamo fermati.

5. MOLTI PIù POKèMON DALLE VECCHIE GENERAZIONI






Il Pokédex nazionale prevede ben 300 mostri da catturare, facendo di Nero e Bianco 2, in tal senso, i giochi della serie più espansi in assoluto. Questo, unito al Dream World (più in casi estremi tutti i trucchetti che qualsiasi appassionato conosce bene) gli permettono di farsi uno dei migliori "drim tim" possibili da sempre già con quelli disponibili da subito.

6. TANTE PICCOLE RICOMPENSE GRADUALI



Oh, ci voleva più di un ventennio perché Gamefreak capisse che un attestato di merda è semplicemente deprimente dopo che hai passato 300 ore a catturare tutti quei fottuti Pokémon, specie adesso che sfiorano i 650. Finalmente ci sono delle ricompense per il progressivo completamento del Pokédex, e l' ultima farà molto piacere ai suddetti appassionati hardcore. Più tante altre sorprese (qualcuno ha detto shiny?).

7. IL SOGNO DEI GIOCATORI A LIVELLO COMPETITIVO




E qui mi riferisco ai metodi di allenamento, in quanto qualsiasi giocatore sa dell' importanza, se si ha anche la minima intenzione di giocare a livello competitivo, delle statistiche del proprio Pokémon, e di quanto sia lungo e impegnativo raggiungerne il risultato prefisso. Adesso, grazie alla combinazione del buon "vecchio" Dream World e della Galleria Solidarietà (di cui parlerò dopo), ottenere il Pokémon che si desidera è considerevolmente più facile, e soprattutto rapido, senza contare anche l' introduzione di diversi "move tutors" che insegnano delle mosse mica da ridere.

8. LA GALLERIA SOLIDARIETà



Forse l' innovazione più interessante in fatto di multiplayer, e che spinge a sfruttare appieno il succitato Dream World. Sostanzialmente vi verrà affidato un centro commerciale, in cui dovrete invitare la gente di passaggio ad aprire i propri negozi, e poi a visitarli. La cosa interessante è che i visitatori che daranno maggior punteggio saranno gli avatar dei giocatori con cui interagirete (via scambio, via lotta, via visita alla propria casa online). Il perché sia cosa buona e giusta lo spiego già nel punto 7, ma aggiungeteci che potrete scegliere il nome e gli slogan del centro LIBERAMENTE. La mia scelta è scontata: Galleria Fottesega; gli slogan sono "Minchia!" e "Morite!"

9. E LA TRAMA DOVE LA METTIAMO?



Per quanto rappresenti ancora un aspetto secondario rispetto a quello che è il vero gioco, ancora oggi è da applaudire il fatto che finalmente i programmatori si siano sforzati di più nel tessere l' intreccio dell' avventura.
Se volete vedere i nuovi sviluppi di questa dovrete obbligatoriamente giocare l' episodio 2.
Ammetto che l' intreccio non mi sia garbato quanto il primo (troppo lento fino a tre quarti dell' avventura), ma è comunque piacevole vedere i luoghi e le persone di Unima due anni dopo.

10. KYUREM è FINALMENTE UTILE!




Nel gioco competitivo Kyurem è sempre stato bistrattato come un pessimo leggendario; vuoi per la cattiva distribuzione delle statistiche, vuoi per il suo pessimo tipo (Drago / Ghiaccio) le prendeva sui denti troppo facilmente. Le nuove fusioni con Zekrom e Reshiram finalmente gli fanno recuperare terreno. Se il problema del tipo rimane, il quadro generale è riequilibrato dal fatto che le forme Nera e Bianca possiedono, rispettivamente, l' attacco e l' attacco speciale più alto DELL' INTERO GIOCO. E scusate se è poco.

Ah, e se vi sbrigate a prenderlo siete ancora in tempo a scaricare Genesect tramite Nintendo Wi Fi Connection.





E giusto per onestà di cronaca, qualche motivo per cui non vorreste comprarlo.


1. POTRESTE ASPETTARE LA SESTA GENERAZIONE

Con il 3DS uscito da anni, ormai la nuova generazione dev' essere alle porte. Contiamo che magari l' anno prossimo l' annunciano e nel 2014 esce (sempre che non facciano la versione Grigia); non è poi una grande attesa.

2. NON VI SEMBRA CHE CI SIANO CAMBIAMENTI TALI DA GIOCARCI DOPO AVER COMPLETATO IL PRIMO

Cosa che ho smentito, ma alla fine è pur vero che si tratta della versione espansa del gioco di un anno fa.

3. NON VI PIACCIONO I POKéMON

E che ci state a fare qua? Pussa via.

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