sabato 5 dicembre 2009

Batman: Il cavaliere di Gotham - Recensione

Facendo il verso ad Animatrix, che volle spingere il successo di Matrix Reloaded nell' attesa di Matrix Revolution, così Il cavaliere di Gotham fece nello stacco tra Batman Begins e Il cavaliere oscuro, presentandosi quindi come una raccolta di corti animati realizzati dalle più popolari case di produzione giapponesi che, almeno sulla carta, dovrebbero espandere la conoscenza di Batman e del suo mondo.
Andiamo quindi ad analizzare ogni episodio.

Una storia per te
Quattro ragazzini s' incontrano nella loro solita pista per skateboard, e tre di loro si presentano con una storia da raccontare, ognuna riferente allo scontro tra Batman e un malvivente.
Il film si apre con il corto più interessante di tutti, che pone l' attenzione su come la figura di Batman venga percepita e mitizzata dai giovani, ognuno interpretandolo a modo proprio come testimoniano le varie versioni dello stesso che ci vengono qui offerte.
Il peculiare character design potrebbe non essere gradito a tutti, ma è indubbiamente originale e caratterizzante, senza contare che il comparto di animazioni è ottimo.













Fuoco incrociato
Il detective Allen, sottoposto di Gordon alla sezione Grandi Crimini, non riesce ad accettare che questi permetta a Batman di proseguire la sua attività di vigilante.
Tema classico (come la polizia veda Batman) sfruttato in maniera poco incisiva. Se sul fronte tecnico non c' è nulla da dire, con tra l' altro uno delle migliori rappresentazioni di Batman della raccolta, la sceneggiatura sembra un pò approssimativa, e alla fine del corto non si è detto nulla di davvero rilevante.













Prova sul campo
Sempre alla ricerca di nuovi strumenti che gli semplifichino la lotta al crimine, Bruce deciderà di provare sul campo una sorta di deflettore di proiettili ideato da Lucius Fox, che però si rivelerà un grosso rischio per gli altri.
Secondo me il peggiore della raccolta. A partire dal design, in sé non malvagio, ma che trovo poco adatto al personaggio (mai visto un Bruce Wayne così dandy...), la sceneggiatura mi è sembrata poco concludente sia nell' intreccio che nel messaggio finale, ossia sul dover scegliere i mezzi da usare, a scapito della sicurezza propria o degli altri, sviluppato qui piuttosto banalmente.













Il mostro delle tenebre

Indagando su una serie di rapimenti, Batman seguirà le traccie dello Spaventapasseri fin nelle fogne, dove però oltre a lui ci sarà ad attenderlo Killer Croc.

Episodio che non si pone nessun fine introspettivo quanto semplicemente creare una "semplice" avventura dal sapore dark, che ricorda alcune delle storie più oscure del giustiziere.
Lo stile sporco e cupo la rende perfetta a chi ama gli aspetti più goth del personaggio, cosa che si nota anche nel design (anche se sono leggermente deluso da Killer Croc; probabilmente hanno voluto essere realistici, ma più che a un coccodrillo mi verrebbe da associarlo ad un orango).













Attraverso il dolore
Ferito e disperso per le fogne di Gotham, Batman ripensa alla sua passata ricerca di metodi su come affrontare il dolore fisico.
Interessante retrospettiva sul passato di Bruce, che si spinse in ogni angolo del mondo cercando d' imparare a resistere al dolore, ben conscio di come esso diventerà parte integrante della sua vita futura.
Il design, chiaro ed espressivo, si sposa bene con la relativa staticità di questo corto.













Deadshot
Gordon è ormai un personaggio scomodo a Gotham City, e quindi riceve la minaccia di essere ucciso da Deadshot, il più pericoloso cecchino al mondo. Indovinate un pò chi dovrà fare qualcosa?

In conclusione troviamo un corto su cui c' è poco da dire, probabilmente il combattimento finale è il migliore del film. Design pregevole (anche se forse Bruce ha un ché di Action man...) e buon coinvolgimento.













Tirando le somme, Il cavaliere di Gotham è una piacevole distrazione per la sua ora (e dieci minuti), decisamente meno incisivo di quanto non fosse Animatrix, che a differenza di questo esplorava in quasi ogni suo corto nuove vie prima lasciate da parte del mondo della Matrice.
Consigliato ai fan del personaggio, che, chi più chi meno, potranno apprezzarlo, quantomeno nel vedere il proprio beniamino in veste animata. Gli altri, al di là del piacere nel vedere una realizzazione tecnica di qualità, probabilmente si annoieranno.

Voto: 7,5

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