martedì 23 marzo 2010

"L' uomo senza paura", di Frank Miller & John Romita Jr.

Riscrivere le origini di un popolare personaggio per adattarlo ai gusti dei lettori più moderni è un' operazione potenzialmente devastatrice, sia per il personaggio in sé che per chi la opera, visto il peso di dover di fatto reinterpretare vicende che, per quanto magari sviluppate in maniera antiquata rispetto ai gusti odierni, fanno ormai parte dell' immaginario degli appassionati.
Da un lato abbiamo quindi un' onere pesante, dall' altro due autori (una delle migliori penne odierne e uno dei più affermati disegnatori attivi) che hanno bisogno di poche presentazioni. Uno scontro decisamente alla pari vinto comunque a mani basse da quest' ultimi.

L' uomo senza paura, infatti, non solo riesce a ricostruire sotto una chiave del tutto nuova e fresca le origini di Daredevil, ma espande il personaggio approfondendone il lato interiore, accompagnandolo dal fatale incidente agli occhi fino alla maturazione della decisione d' indossare un costume che sarà il suo simbolo. L' approccio narrativo è sempre quello di Miller, che chiunque abbia letto un' unica opera riconoscerà all' istante: dialoghi incisivi, grande introspezione, grosso spazio dedicato alla voce narrante nelle didascalie. Che vi piaccia o non piaccia, questo fumetto lo riconfermerà.

Concludo spendendo due parole per i disegni di Romita Jr., che pur mostrando fisicità piuttosto rigide nei lineamenti, nonché massicce, a dispetto della sinuosità che in genere si assocerebbe al personaggio, ben si appresta allo spirito della storia, crudo e realistico.

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