mercoledì 5 settembre 2012

Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno

Quando in un vecchio post accennavo a quelle che sono le saghe cinematografiche, mi era sfuggita quella che forse è la migliore che abbiamo avuto da tempo, ossia il Batman di Nolan.
Distaccato dal fumetto, eppure affine nello spirito, sono film con cui il regista, progressivamente sembra aver voluto approfittare del personaggio DC per dare voce alle sue idee, più che mai con questo terzo e ultimo capitolo.

Le accuse di aver fatto un film estremamente politicizzato non si sono sprecate, come molti sapranno, appigliandosi ad ogni pretesto per tacciare Nolan di politicamente scorretto (perfino sul fatto che nel fumetto Bane sia di origini ispaniche, cosa totalmente assente nel film!).
L' impressione che ho avuto io è che magari c' erano delle frecciatine alla società capitalista di stampo occidentale (che veramente ormai è considerabile mondiale da tempo), ma l' interesse del regista penso forse mantenere il tutto su toni più vaghi, facendo assurgere il film ad un carattere quasi "mitologico". Batman infatti, nella visione qui presentata, non sembra combattere tanto Bane (o anche il Joker) quanto quello che simbolizzano, ossia il terrore.
Terrore che a sua volta non è semplicemente fine a sé stesso, ma opprime la società. Se il Joker era la paura dell' anarchia, Bane, rievocando in parte la trama di Begins, sembra riferirsi al terrorismo. E qui si vede il valore di Batman, che non è tanto menare i cattivi, quanto farsi simbolo di una resistenza al male soverchiante (temi che mi hanno ricordato moltissimo Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Miller).

Il titolo originale tradotto letteralmente significa "il cavaliere oscuro risorge", ed è molto più significativo del semplice "ritorno" italiano.


A leggere in giro, di critiche anche assennate al film non ne sono mancate, soprattutto in merito a certi buchi narrativi. Io personalmente, a parte una cosa a dir poco assurda all' inizio, non ho notato nulla di così grave o tale da rovinare il film. Insomma, mi pare inutile pignoleria stare qui a lamentarsi di dettagli secondari magari poco curati quando la trama principale viene raccontata con un' efficacia ed una potenza rare.

Ma è il migliore della trilogia? Per quanto mi riguarda no. Anche se la summa narrativa ed emotiva di questa chiusura è da orgasmo, ritengo che Il Cavaliere Oscuro rimanga il migliore della saga, almeno per i miei gusti. In realtà è difficile mettere in una classifica questi film, in quanto tutti e tre hanno un feeling affine e allo stesso tempo totalmente diverso da quello degli altri. Il secondo, per dire, credo che sia da considerare assolutamente più come un thriller piuttosto che come un film di supereroi; quando il Joker è in scena non si sa mai cosa aspettarsi, e in certi momenti mette notevole ansia.



Bane d' altro canto emana un feeling totalmente diverso. Se Joker era caos puro, lui è perfettamente organizzato, senza contare che la sua figura s' impone diversamente su schermo. Laddove manca dell' imprevedibilità del primo, lui è massiccio, sicuro, freddo. Forse non avrebbe potuto superare il personaggio di Ledger, ma quantomeno eguagliarlo, se non fosse stato per un colpo di scena verso la fine che secondo me lo ha fatto scadere totalmente.
La vera sorpresa è stata Catwoman. Pur non nutrendo dubbi sulle doti della Hathaway, è stato bello scoprire come abbia incarnato bene il personaggio, al punto che il paragone tra lei e la Pfeiffer prende i toni di quello tra il Joker di Nicholson e di Ledger: due interpretazioni profondamente diverse, che solo i vostri gusti potranno discriminare.
Parlando di cattivi, ci sarà anche un gradito ritorno (peccato ancora che non sia stato sfruttato come l' avrei voluto!)

Il dettaglio di contorno che mi ha colpito maggiormente è stata la colonna sonora. Hans Zimmer ha fatto faville con questa saga, ma con il tema di Bane ha raggiunto un risultato molto raro, ossia riassumere su spartito il carattere di un personaggio. Potenti percussioni e cori aggressivi rievocano perfettamente il tono quasi da guerriglia che il villain impose all' azione del film.

Poco da aggiungere. Ritengo che il Batman di Nolan, e ora la sparo grossa, rappresenti in assoluto la migliore saga supereroistica vista al cinema. Si, meglio dello Spider-Man di Raimi. E non faccio questa discriminazione unicamente per motivi legati alla "stupidità" di questo, ma perché quello che ho avvertito vedendo la fine de Il Ritorno è stato arrivare alla fine di una storia, evolutasi nel tempo, un' evoluzione visibile nei suoi personaggi, soprattutto nel suo protagonista, che è nato, è cresciuto, è caduto, e ovviamente risorto.

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