domenica 2 settembre 2012

Kingdom Hearts : Birth By Sleep [PSP] - Recensione



L' originale introduzione alla recensione prevedeva un excursus su tutta la saga di Kingdom Hearts, tanto per parlare del mio rapporto un pò sofferto con questa serie che a dir poco amo. Ma visto che stava venendo quasi più lunga della recensione stessa, ho rimandato il tutto ad un pezzo a parte, quindi fate finta che qui ci sia una specie di introduzione. Enjoy.

Birth By Sleep è un prequel che si posiziona a capo di tutta la saga (credo 10 anni prima rispetto al capostipite), seguendo le vicende di Terra, Aqua e Ventus, tre ragazzi che stanno studiando per essere promossi a Maestro di Keyblade (domanda: il Keyblade non era come le bacchette di Harry Potter, che si sceglie il possessore, come fece con Sora? Basta prendere la licenza?).
Senza spoilerare nulla, mi limito ad aggiungere che il gioco offre la possibilità di affrontare l' avventura utilizzando uno qualsiasi dei tre protagonisti, permettendo quindi di vedere eventi della storia diversi a seconda della propria scelta. Da un lato questa è la feature più intrigante del gioco, dall' altro però è anche il suo tallone d' Achille, specie sul fronte della giocabilità.

A dirla tutta, mi mancano Paperino e Pippo.


Birth By Sleep è un gioco il cui guidizio, almeno per me, è piuttosto complicato, in quanto trovo che sia un misto di ottime qualità e allo stesso tempo di aspetti semplicemente orrendi. Anche la trama rientra in questo discorso.
Volendo fare delle proporzioni, l' 80% di quello a cui assisterete è roba inutile, ma inutile forte; della serie: scene fine a sé stesse e concetti ripetuti a oltranza, che non influenzeranno più di tanto il plot principale, e mi sto riferendo alla quasi totalità dei mondi Disney, in cui, salvo forse un paio di eccezioni, non succede mai niente di rilevante o che comporti conseguenze al di fuori di quel mondo, con nessuno dei personaggi. Il peggio poi è la storia di Aqua, che, oltre ad essere a mio avviso il più noioso dei tre, ripercorre una versione più pallosa della storia di Terra (seriamente, con Aqua non succede praticamente nulla!)
Ci sono anche dei problemi riguardo l' ordine degli eventi. Anche se il gioco dà piena libertà sull' ordine in cui affrontarle, c' è in realtà una sequenza in cui affrontarle. In teoria.
In teoria perché, se la storia di Terra viene senza dubbio prima delle altre, tra Aqua e Ventus ci sono un pò di problemi di coerenza dei tempi, come eventi che non si spiegano alla luce del fatto che Aqua dovrebbe essere l' ultima in ordine di eventi. Anche tra i loro boss finali ci sono problemi di coerenza narrativa, ma non sto qui a spoilerare.
Il restante 20%, però, è a dir poco appassionante, specie la parte finale del gioco, che farà bagnare le mutande a qualsiasi appassionato della serie. Tutta la pariglia vale la pena di affrontarla anche solo per il finale segreto (sbloccabile giocando le tre avventure alle difficoltà più alte).

Fidatevi se vi dico che il finale segreto vi farà venire voglia di vendere vostra nonna e dare i vostri soldi a Square-Enix.


Luci e ombre anche nell' avventura stessa. I tre personaggi visiteranno gli stessi identici mondi, con lo stesso ordine (e, tristemente, gli eventi importanti della storia cadranno con lo stesso ordine).
Come dicevo, se l' idea di partenza è ottima, l' esecuzione mi ha lasciato alquanto perplesso. Sostanzialmente vi ritroverete a giocare tre volte di fila lo stesso gioco. Si, si scopre qualcosa di diverso nella trama, alcune situazioni le ritroverete con un personaggio piuttosto che con un altro, ma insomma, i mondi sono gli stessi per tutti (forse qualche location esclusiva per alcuni, ma sono gli stessi), i minigiochi pure (se anche raggiungeste il 100% in questi, poi dovrete ricominciare daccapo con gli altri personaggi). E se ancora tra le storie di Terra e Ventus c' è una diversificazione accettabile, ancora una volta è Aqua a deludere, visto che anche sul fronte giocabilità la sua avventura ricalca quella del primo, con però meno varietà di situazioni.
E' soprattutto questo a farmi vedere BBS come un prodotto confezionato un pò pigramente, visto che è facile allungare la longevità costringendo il giocatore a ripetere tre volte lo stesso gioco.

Ma come dicevo, dove il gioco brilla, brilla veramente. Perché nonostante la ripetitività tra le avventure, il gioco diverte! Eccome!
Iniziamo dal battle system, che rappresenta l' ennesima variante del sistema a "comandi" della serie. Qui le mosse effettuabili vanno selezionate tra quelli che il gioco chiama proprio comandi, ossia azioni che una volta eseguite richiederanno del tempo perché si ricarichino e possano essere riutilizzate.
Oltre a queste, come la serie ci abitua fin dal secondo episodio, abbiamo tutta una serie di abilità extra per il combattimento, quali fusioni con altri personaggi e colpi speciali. Ma a differenza di Kingdom Hearts 2, dove tutto ciò per lo più dava l' impressione di essere un orpello inutile, qui si rivela salvavita a volte, visto che la difficoltà ha degli sbalzi notevoli.
Forse anche a causa di un bilanciamento non ottimale, ma ogni tanto vi capiterà d' incappare in delle boss fight che vi porteranno al game over senza nemmeno che ve ne accorgiate. Se comunque nelle fasi finali ciò è accettabile (e non parliamo dei boss segreti, per favore. Sono ancora alle prese col primo, e non riesco manco a graffiarlo prima che mi scotenni), il fatto che mi sia capitato anche nelle prime fasi di gioco mi ha fatto storcere il naso. Se non altro, la tanto lamentata facilità di Kingdom Hearts 2 è solo un ricordo.

Piangerete, vi dico.


Anche se la maggior parte del tempo la passerete a combattere, gli sviluppatori hanno inserito molti minigiochi a mettere un pò di varietà al tutto (che per carità c' è, e in quantità. Il problema è che sono tutte cose ripetute per tre volte di fila). Tra minigiochi musicali, gare "automobilistiche", e via dicendo, di roba da fare ce n' è. Di sicuro a risaltare maggiormente è il Tabellone di Comando, una specie di monopoli in cui bisogna avanzare di casella in casella, acquistandole, potenziandole, sfruttando i bonus e subendo le penalità, fino a che uno degli sfidanti non avrà raggiunto il punteggio richiesto.Questa modalità è sorprendentemente divertente, al punto che non ci sarebbe niente di strano se accendeste la consolle anche solo per farvi una partita.

Devo dire però che certe volte i dadi pare che si mettano proprio contro di voi.


Ad arricchire ulteriormente le cose ci pensa l' Arena del Miraggio, dove potrete affrontare sfide di combattimento, col Tabellone, o alle corse, sia in single player che in multigiocatore.
Purtroppo non ho avuto modo di giocare con altri, ma visto che ci ho speso molte ore da solo non è difficile immaginare che online (se la rete che gestisce il gioco non è laggosa) sarà semplicemente entusiasmante.

Graficamente BBS non presenta molte lacune. Ottime animazioni, modelli poligonali dettagliati, una miriade di effetti speciali che rendono spettacolari gli scontri... tutte ottime features che sono il marchio di fabbrica della serie, come anche un difetto che, come la facilità, spuntò fuori nel 2 capitolo: gli ambienti scialbi e desolati.
Anche se certi mondi presentano comunque degli ambienti evocativi, fa un  pò impressione quanto sia vuoto questo gioco.
Non sto giocando a un Final Fantasy e lo so, quindi non mi aspettavo scene di massa, ma mi ha fatto comunque ridere arrivare al ballo del principe di Cenerentola e ritrovarmi in un salone sconfinato con quattro persone in tutto!

Colgo la palla al balzo per aggiungere che Kingdom Hearts avrebbe bisogno di una svecchiata a livello di concept. La meccanica di dover viaggiare di mondo in mondo ha un pochino stancato, secondo me, e qui si ripresenta con tutti gli anni sul groppone (considerando che, dettagli a parte, da dieci anni non è cambiato poi così tanto). Speriamo che la Square faccia qualcosa in proposito (ma ovviamente so che non accadrà).

Ben poco da dire sulle musiche, come sempre Yoko Shimomura rappresenta per KH quello che Nubuo Uematsu è stato per Final Fantasy, ossia marchio di qualità (oltretutto un applauso al gioco per possedere quella che è la migliore versione del tema della serie Dearly Beloved).
Solo una tirata d' orecchie, di nuovo, ad Aqua! La doppiatrice inglese è orrenda! Totalmente inespressiva! E sfido io che sia la più monotona tra i protagonisti.

Xehanort si riconferma come uno dei villain più intriganti degli ultimi anni. Dico io, specie alla luce di quello che scopriamo dai suoi diari, non sarebbe l' ora di fare un capitolo sulle suo origini?

Insomma, l' idea ve la sarete fatta. Un acquisto imprescindibile per qualsiasi fan, a dispetto del fatto che forse saranno anche quelli che ne noteranno maggiormente i difetti. Tutti gli altri? Lo comprino solo se hanno modo di poter poi mettere mano sugli altri giochi, almeno fino al 2, altrimenti alla fine di tutto ci saranno un bel pò di punti interrogativi sulla testa.
Il voto finale potrebbe sembrare strano, eppure, pur riconoscendo immense qualità a questo titolo, ci tengo a ribadire che l' impressione che ho avuto è che ci fosse abbastanza pigrizia dietro questo progetto dietro certi versi. Sottolineo quindi di nuovo come la serie abbia bisogno di una svecchiata!

Chiudo spendendo due parole sul filmato d' apertura, altro marchio di fabbrica della serie, qui a dir poco sputtanato. Passi il riciclare il tema musicale del primo, ma mezzo filmato è tutta roba già vista da anni. Bravi!

Grafica: 8,5
Sonoro: 9
Giocabilità: 8
Longevità: 8,5

Voto: 7,5


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