sabato 9 febbraio 2013

10 dei mecha più spettacolari concepiti dall' umana mente.

Giocare ai videogiochi e guardare anime hanno qualcosa in comunque. Qualcosa che non è solo perdita di gradi nella vista: robots. Enormi robots. Nello specifico mecha, termine con cui si vuole generalmente identificare qualsiasi esoscheletro pilotato da un essere umano postovi all' interno. Essendo un loro grande estimatore, ho deciso di elencare quelli che preferisco di gran lunga, come omaggio a questi simboli di potenza fallica (andiamo, dei robot colossali pilotati da una delle etnie più basse statisticamente parlando? Abbastanza ovvio).
Preannuncio che non ci sarà molta varietà nella mia classifica, visto che le serie da cui sono tratti questi bestioni tendono a ripetersi, ma insomma, de gustibus, no?


10. LA SERIE DEGLI EVA ( da The End of Evangelion)    -video-



Inizio subito barando un po'. La produzione in serie delle unità Evangelion viene decisamente meno alla sommaria descrizione di mecha. A cominciare dal pilota, che di fatto non c'è. Prima di essere mandati sul campo si vede distintamente che il loro entry plug presenta un dummy system artificiale basato sul modello di Kaworu. Ovvio no? Per chi non fosse così nerd, in parole povere al posto del pilota hanno una copia artificiale della mente di uno di questi.
Oltre a ciò, il termine di robot può essere usato in maniera molto aleatoria, in quanto la serie rappresenta un passo ulteriore nella presenza di componenti organiche nella loro struttura, dimostrando, a giudicare da come vengono smembrati, di essere ancor più "carnosi" dei loro più anziani colleghi.
Detto ciò, ritengo che il loro posto qui in classifica lo meritino abbondantemente, essendo di fatto la naturale evoluzione degli Eva precedenti, e di fatto essendo forse i personaggi più disturbanti di tutto il franchise Evangelion, il che non è poco. La loro natura animalesca viene tradita non solo dalle ali di cui fanno sfoggia, e dall' inquietante dentatura perennemente in mostra, ma soprattutto dalla ferocia con cui sbranano come avvoltoi il nemico sconfitto.
Se tutto ciò non bastasse a renderli materiali da incubo, in seguito s' impaleranno per essere crocifissi ed entrare in risonanza con l' Evangelion 01, e scatenare così l' apocalisse. Curriculum impressionante.

09. TAUBURN (da Star Driver)       -video-



Qui lo dico e qui lo nego, Star Driver è una serie ampiamente sottovalutata. Per quanto avesse i suoi difetti, e certe volte (anzi, quasi sempre) sfiorasse il ridicolo, molte cose, su tutti l' approfondimento dei personaggi, erano fatti meglio che in molte serie affini. E di certo non si può dire che fosse priva di una sua originalità, specie nel design dei mecha, qui chiamati Cybody. E quello del protagonista, il Tauburn, spicca tra gli altri, il ché è tutto dire.
Stivali col tacco 12, misure 90-60-90, copricapo da moschettiere con tanto di pennacchione svolazzante. una grazia che manco le drag queen, Tauburn non sfigurerebbe come carrozzone per il Gay Pride. E sapete cosa vi dico? A me piace!
Per la serie "so bad it's, so good", Tauburn è talmente over the top da risultare figo per antitesi. A cominciare dalla sua presentazione, in cui scende sul campo spaccando letteralmente in due il cielo, allo stile di battaglia, estremamente versatile, che gli fa sfoggiare qualcosa di diverso ad ogni scontro.
E per certi versi questo è il maggior limite di questa fighetta: è troppo, troppo potente. Seriamente, ogni scontro è una barzelletta. Solo verso la fine della serie qualcuno lo mette in serie difficoltà, e comunque bisognerà aspettare le puntate finali per vederlo impegnato in qualche  veramente ardua. Se il valore di qualcuno si stabilisce sulla base dei suoi nemici, allora Tauburn si posiziona miseramente.

8. GUREN SEITEN HAKKYOKU-SHIKI (da Code Geass - Lelouch of the Rebellion R2)      -video-



Partita come una serie dallo stampo discretamente realista, già verso la fine della prima stagione Code Geass aveva cominciato a mostrare qualche roboscassone decisamente sgravato, sia per capacità che per potenza. Nella seconda serie (spesso attaccata per questa ragione) questo trend ha raggiunto nuovi livelli, al punto che robot inizialmente "solo" inarrestabili sono diventati veri e propri one man band in grado di distruggere da soli intere armate e rovesciare le sorti delle battaglie. Tale evoluzione ha interessato anche il qui presente Guren.
Fin dalle prime puntate il Lancelot ha rotto i coglioni, essendo da solo in grado di fermare il migliore dei piani di Lelouch nel giro di pochissimo. Una cosa a dir poco insopportabile. Fortunatamente, ben presto la cosa verrà ribilanciata dal Knight Frame pilotato da Karen, che si distingue nel corpo a corpo, specie grazie al braccio destro, in grado di proiettare uno scudo d' energia impenetrabile, e soprattutto di distruggere con un colpo solo l' avversario.
A tanta figaggine, nella seconda serie, si aggiungeranno progressivamente nuove caratteristiche, su tutte il sistema ad ali energetiche che lo abilita al volo. Come se non bastasse, tali ali sono in gradi di proiettare devastanti raggi energetici. Quello che ferma il Guren dall' avere la sindrome d' onnipotenza del Tauburn è proprio il Lancelot, il cui upgrade sarà parallelo e dello stesso livello.

7. UNITà EVANGELION 02 (da Evangelion 2.0 : You Can (Not) Advance)      -video-



L' Eva 02 è sempre stato un pò il Vegeta di Evangelion. Sulla carta avrebbe dovuto essere il capo dei capi, quello inarrestabile e più forte di tutti. Alla resa dei conti però è sempre stato quello che quand' c' era da prenderle, veniva smerdato peggio di chiunque altro. Presentato come "il primo Evangelion pensato specificatamente per il combattimento", le vicende di questo mecha hanno più che altro dimostrato per l' ennesima volta che se un personaggio fa lo sborone (se ci pensate Asuka e Vegeta sono piuttosto simili, caratterialmente), la vita gli farà calare la cresta. E la vittima collaterale, in questo caso, è lo 02.
Tutto questo fino all' arrivo di You Can (Not) Advance, in cui tira fuori gli artigli come non mai.
Cominciamo dal design: questo ha subito dei piccoli cambiamenti, che, senza snaturare il "personaggio", ne hanno anzi sottolineato la predisposizione al combattimento: i propulsori per planare, la mascherina frontale, e soprattutto il Beast Mode, quello che un Eva dovrebbe avere sempre.
Per chi non lo sapesse: gli Evangelion sono fondamentalmente degli esseri umani artificiali pilotabili. Saltuariamente, in caso di elevata sincronia con il pilota, questi andranno in modalità Berserk, ossia cominceranno a caricare come delle bestie, senza necessitare di alcuna fonte energetica esterna, e diventando pressoché invincibili. Il Beast Mode è fondamentalmente un Berserk attivabile a piacimento.
Preferisco la forma grottesca che assume in questo film. Quell' incrocio tra un' uomo e un felino che vediamo in You Can (Not) Redo l' ho trovata un po' stupida, sinceramente.

PS: alla fine il culo glielo fanno lo stesso, ma almeno ci ha provato con più impegno.

6. JEHUTY (da Zone Of the Enders, serie)   -video-


Gli Orbital Frame, dopo gli Evangelion, sono certamente il genere di mecha che preferisco. Non privi di un loro realismo, è bello fantasticare che in futuro l' umanità si scannerà usando delle armi dal design così sopraffino. Di tutti i caratteri che li distinguono, i lineamenti luminosi, sorta di "tubo di scappamento" dell' energia che sprigionano, è quello che li distingue da qualsiasi altro mecha. E il numero 6 di questa classifica è l' OF per eccellenza, il Jehuty, "protagonista" della serie ZOE.
Meno curioso nella forma rispetto ad altri suoi colleghi, questi si caratterizza per una linea più sobria, che fonde semplicità e versatilità. Il bello dello scatolone in questione è infatti il quantitativo e la varietà di armi a disposizione nel suo equipaggiamento. Tra missili a ricerca, esche olografiche, laser a mitra, cannoni in grado di disintegrare tutto e tutti, e soprattutto i sempreverdi laser a ricerca automatica, ben poche situazioni avrebbero potuto cogliere impreparato il Jehuty, una volta a pieno regime. Questa massima assume ancor più valore una volta che entri in possesso del modulo Zero Shift, grazie al quale il mecha è in grado di piegare lo spazio per effettuare spostamenti istantanei, praticamente il teletrasporto.

5. ANUBIS (da Zone Of the Enders, serie)     -video-



Non ho mai nascosto di subire il fascino dello topos del gemello cattivo. ZOE lo ripresenta sotto il binomio Jehuty-Anubis, due progetti paralleli che hanno dato vita agli Orbital Frame più potenti mai realizzati.
Anubis disvela la sua natura di doppio del Jehuty nello stesso parco mosse, in quanto tutte le sue mosse, a partire dallo Zero Shift (installato già in partenza) ai laser auto-traccianti non sono che versioni alternative delle armi sfoggiate dal "fratello".
Ciò che permette a questo di dare la pista all' altro e beccarsi una posizione in più è, manco a dirlo, il design.
Se in guerra intimorire il nemico significa avere metà della vittoria in pugno, Anubis domina il campo incontrastato. I maestosi propulsori, simili ad ali, e la testa, che si rifà, manco a dirlo, al dio egiziano Anubi, conferiscono al minaccioso mecha l' aura di un angelo della morte che semini devastazione.
Questo senso di onnipotenza viene accentuato ulteriormente dai numerosi incontri precedenti allo scontro finale, nel quale la sua superiorità sarà oltremodo manifesta, e su quanto i dialoghi tra i personaggi insistano sul fatto che, per la quasi totalità del gioco, la potenza di questi sia soverchiante rispetto alle capacità del Jehuty.

4. CHOUGINGA GURREN-LAGANN (da Tengen Toppa Gurren-Lagann)    -video-



Se la classifica fosse una mera graduatoria di potenza, allora la serie Tengen Toppa Gurren-Lagann occuperebbe ogni posizione, e con ampio margine di distacco tra ognuna, peraltro.
Ma per quanto l' omonimo mecha abbia certo il suo fascino (camminare sulle galassie fa un certo effetto), è il modello precedente, il Chouginga, che preferisco, per vari motivi.
Innanzitutto ha segnato il momento in cui la serie (come se non l' avesse già fatto) ha effettuato il così detto salto dello squalo, sparandoci contro un robot della taglia della Luna (né più, né meno, nella sua forma camuffata occupava il posto della vera Luna). In secondo luogo, il design è in assoluto quello più tamarro tra tutte le forme, e anche questo è tutto dire.
Già senza arrivare agli estremi della forma Tengen Toppa, il Chouginga è una forza inarrestabile, in grado di distruggere con un pugno solo nemici al cui confronto la già "considerevole" taglia del mecha fa ridere. E teniamo presente che già la forma precedente, l' Arc Gurren-Lagann, con un cazzotto ha scagliato un nemico oltre la barriera spazio-tempo, di fatto sbattendolo fuori dalla realtà stessa. E sti cazzi.

3. UNITà EVANGELION 01 (da Evangelion 2.0 : You Can (Not) Advance)       -video-



Pochi personaggi possono dire di essere iconici per la propria categoria quanto lo 01 per i mecha. Evangelion di per sé è una serie che ha ridefinito gli standard del genere (e del medium anime in generale), e come il Jehuty per gli Orbital frame, l' unità 01 rappresenta il paradigma dell' Evangelion.
Ancora una volta ho deciso di pescarne la rappresentazione offertaci dal sommo 2.0 (a oggi l' apice del progetto Rebuild), nel quale combattimenti classici quali quello contro lo 03, e contro l' angelo Zeruel, vengono rielaborati in modo da sottolineare ulteriormente la potenza del mecha dai colori più funky di sempre.
In particolare l' ultimo scontro mostrerà uno 01 inarrestabile come non mai; se nella serie originale si limitava ad andare in Berserk, qui questo stadio degenera fino al risveglio dei suoi poteri latenti, sfoderando una forza pari a quella di un dio e scatenando il Third Impact sulla Terra, a conti fatti il giorno del giudizio.

02. INHERT (da Zone Of the Enders - The 2nd Runner)     -video-



In quella che è una categoria di mecha di per sé decisamente originale, a trovare particolarmente il mio favore è uno che a sua volta si distingue per la sua peculiarità all' interno della stessa.
Se Anubis era ed esprimeva forza bruta, la natura dell' Inhert si può evincere dal suo design, chiaramente pensato per un robot che più che sull' attacco conta maggiormente sulle tattiche stealth del camuffamento e di attacchi mordi e fuggi. L' assenza di linee luminose sulla sua superficie, nera e che lascia intravedere la struttura interna, fa risaltare maggiormente l' unico vezzo estetico presente, ossia la statua di un angelo guerriero impressa sul frontalino della testa.
Tra l' altro, parlando di questa, Inhert è l' unico OF che abbia la cabina di pilotaggio qui, piuttosto che in quella sporgenza fallica che contraddistingue tutti gli altri.
In combattimento, come accennato prima, Inhert predilige confondere il nemico e punzecchiarlo con attacchi saltuari e per lo più a distanza, come missili di prossimità e laser. Questo, unito al fatto di combattere in casa, gli permette di sfruttare appieno l' ambiente circostante, nascondendosi dietro pilastri semoventi e oscurando completamente la stanza. La cosa più figa di questo mecha è che non si sa mai cosa aspettarsi da lui, e usarlo nella modalità Versus è puro godimento.

01. RASENGAN (da Tengen Toppa Gurren-Lagann)     -video-


Non ci sono parole per descrivere quanti occhi darei per pilotare questo affare. Miei e di altri.
Rasengan è il ganmen utilizzato da Lord Genome; vecchio migliaia di anni, ha combattuto nella guerra galattica contro gli Anti-Spiral, e nonostante sia stata persa, non ci sono dubbi sul fatto che abbia menato come un animale prima di cedere, e non credo di avere dubbi sul fatto che, come mecha in sé, sia di gran lunga più forte del Gurren-Lagann.
Cominciamo dall' aspetto: se c' è mai stato un robot che al solo guardarlo ti diceva "cazzi amari", questo è il Rasengan, come suggerisce il corno sulla fronte, e soprattutto il volto dentato sul torace.
In quanto a termini di mera potenza, dico solo che è in grado di sbragare in poco tempo il suddetto Gurren-Lagann, uno che fino a quel momento non era mai, e sottolineo mai, stato messo seriamente in difficoltà.
A coronare il tutto, il Rasengan ha un cameo durante la battaglia finale, dimostrando non solo di essere ancora il più figo della Terra, ma che anche l' intero universo possa solo fargli una sega.

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