lunedì 9 luglio 2012

The Amazing Spider-Man

Parto col dire subito che non sono un grande fan della trilogia di Raimi. Il tono generale era un pò troppo fessacchiotto per i miei gusti. Diciamo che in una linea immaginaria ai cui estremi fossero messi Batman & Robin e i film di Nolan, propenderei maggiormente per i secondi (e non solo perché B&R è riconosciuto universalmente come una cagata).
Però non posso dire che non mi piacciano. Anzi. E mi piace anche il terzo. Nonostante come quasi tutti uscii dal cinema un pò deluso, col senno di poi, se non si presta occhio a CERTE COSE, il resto è fatto più che bene, con dei picchi pazzeschi.
Ma credo di non aver mai apprezzato veramente i film di Raimi fino a che non ho visto questo, perché, per quanto ingiusto, purtroppo il paragone è impossibile non farlo, e qui mi sono reso subito conto di cosa renda quella trilogia superiore a questo (che è l' apripista di un' altra serie): il tempo perché la trama si sviluppi.

Facciamo un paragone diretto. Nel primo film di Raimi il nome gli viene dato dal presentatore del wrestling, cosa che s' incastra in tutto il processo di creazione del personaggio. Qui gli chiedono come si chiama e lui, come se l' avesse inventato sul momento, dice "Spider-Man". Il climax, se mai c' è stato, è andato a prendersi un caffé.

Sostanzialmente è questo il problema del film. Troppa roba per sole due ore e mezza. Personalmente credo sia questo a (parzialmente) affossarlo, ancora più del nuovo Peter (che secondo me funziona, forse anche meglio di McGuire); più di Gwen, che per quanto ridicolmente si vesta e fesso sia il romance con Peter (a momenti ci scappava la sverginazione!), pessima non è; più di Connors/Lizard, che nonostante in certi frangenti sia una brutta scopiazzatura del Goblin del primo film e abbia uno sviluppo la cui originalità rasenti l' inesistente (con pseudo-redenzione finale del tutto immotivata), quando era in scena aveva il suo perché.

Poi, ancora, quelle idiotissime scene in cui il popolo newyorkese (barra americano) debba dimostrare di essere il più figo del mondo aiutando Spider-Man. L' abbiamo capito, vi sentite tre cazzi e mezzo, il vero eroe non è il teenager coi superpoteri che scazzotta coi mostri, ma l' operaio che tutti i giorni manovra la gru (gru posizionata in una posizione accidentalmente convenientissima, tra l' altro), mobbasta.

Le altre cose di cui tutti si sono lamentate comunque sono risibili. Su tutte il costume. La gente è arrivata a lamentarsi del MATERIALE con cui è fatto. Ma c'è qualcuno che guardandolo su schermo sgambettare con pose scimmiesco-ragnesche non ha provato il feeling di stare vedendo l' Uomo-Ragno? Sotto questo punto di vista il film è encomiabile, anche perché vederlo muoversi nelle (belle) scene d' azione è un piacere.

Insomma, buona la forma, ma la costruzione fa pena. Aspettiamo il seguito (annunciato per il 2014) e vediamo cosa ne esce.

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