domenica 8 luglio 2012

Amici Miei

Partire aspettandosi qualcosa e arrivare trovandosene un' altra. O forse quello che si è trovato è né più né meno che quello che c' era da aspettarsi.
In fin dei conti aspettarsi da Amici Miei una commedia nuda e cruda è stato un pò riduttivo verso quel grande osservatore dell' essere umano (italiano) che era Monicelli, menestrello che ha sempre saputo fondere perfettamente umorismo delle più varie tinte con toni di tristezza, o per meglio dire malinconia.
Tutto il film consiste nelle goliardate di un pugno di amici, che, forse rifiutandosi di diventare adulti, di tanto in tanto si riuniscono per dare libero sfogo alla loro voglia di cazzeggio, snervando mogli, figli, parenti, che si ritrovano ad avere a che fare con dei bambinoni.
Ma è forse meglio il contrario? Prendere la vita come un gioco è la cosa peggiore, o lo è prenderla come un costante sforzo?
C' è sempre il contrasto tra ciò che fanno e quello che dovrebbero fare, o almeno, quello che gli altri vorrebbero che facessero.
E quest' anima divisa è forse il maggior limite del film, visto che per essere una commedia (o almeno, avendo la fama di esserlo), lo spettatore si ritrova davanti un film di due ore più lento di quanto non ci si aspettasse. Ma se lo si vede nell' ottica giusta, lo si riconoscerà per la piccola perla che è.

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