martedì 31 luglio 2012

"Saiyuki Reload", di Kazuya Minekura

Prosegue il viaggio verso est di Sanzo, Goku, Gojio e Hakkai per impedire la resurrezione del demone Gyumao, e fermare quindi la vibrazione negativa che ha reso pazzi quasi tutti i demoni del paese.
Nuovi ostacoli e incontri li attendono lungo la strada, tra cui quello con Hazel Grosse, prete cattolico dai poteri miracolosi, e Gato, sua guardia del corpo.
Entrambi i gruppi però sono osservati da qualcuno nell' ombra, i cui scopi sembrano trovare radici nel passato dello stesso Sanzo.

Saiyuki è una serie che sorprende. La sua particolare filosofia, fondata su alcuni principi del buddhismo, lo fanno entrare nella schiera di quelle opere che sembra voler infondere nel suo fruitore il messaggio che la sua vita è unicamente sua (vedi Evangelion, ma soprattutto Tengen Toppa Gurren-Lagann). Saiyuki si è sempre distinto per una deriva un pò radicale di questo pensiero, visto che questo "desiderio di potenza" nella propria vita certe volte potrebbe sembrare sfociare nell' egoismo. Ma non è così, semplicemente l' autrice vuole sottolineare come, nella vita, la propria dignità venga prima di tutto, e senza averne o portarne verso gli altri non si può dire di essere veri esseri umani.

Sanzo e compagni avranno modo di approfondire ulteriormente questi problemi nelle nuove avventure che vivranno. E se ormai le loro questioni personali sono sistemate (in parte), e come gruppo sono del tutto fortificati, adesso ad essere messa in questione è la natura stessa della loro missione, che si specchia in quella del suddetto Hazel: se loro uccidono demoni perché costretti, e mirano a impedire che questi siano ancora aggressivi, il cattolico mira invece alla totale distruzione di questi (per motivi che non rivelerò).
Questo e altri eventi li porteranno a riflettere su quale sia il loro effettivo ruolo nella diatriba tra uomini e demoni.
Ma quella che forse è la novità più interessante è il ruolo di Ni Jianyi, che come lascia supporre il finale della prima serie in questa gioca un ruolo molto più grande e interessante.

Certo arrivare alla fine dell' ultimo numero lascia l' amaro in bocca visto che si deve constatare che, ancora una volta, la serie è lontana dal finire. Sommando la prima alla seconda, arriviamo ormai a 20 volumetti, che non è tanto, ma neanche poco.
Altra cosa che lascia l' amaro in bocca è che non venga dedicato molto spazio a Kougaiji, che escluso un arco narrativo non riveste alcun ruolo nei nuovi eventi. Il problema della trama di Reload è che fa progredire poco quello che è l' obbiettivo del viaggio, compensando però aprendo nuove sottotrame che si dimostrano del tutto valide. Ma in fin dei conti, il bello di quest' esperienza è proprio il tema del viaggio, forse anche più dell' arrivo.


Sul fronte dei disegni non c' è nulla da dire se non che ormai l' acerbità nel tratto dei primi volumi di Saiyuki è ormai acqua passata; qui il disegno ha raggiunto la piena maturità, e quindi amarlo od odiarlo è solamente una questione di gusti (anche se ritengo che certe tavole siano oggettivamente magnifiche).

Ovviamente il finale è apertissimo, ma visto che è ancora in fase di serializzazione la terza serie (Saiyuki Reload Blast), è solo questione di tempo prima che tutte le fila vengano raccolte.

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