venerdì 24 agosto 2012

"Don Zauker - Esorcista" & "Don Zauker - Secondo Avvento", di Emiliano Pagani e Daniele Caluri

Certe cose o si amano o si odiano, qualsiasi commento di valore lascia il tempo che trova.
Tale principio funziona perfettamente con Don Zauker, che pur essendo per me un' opera oggettivamente curata, la sua stessa natura di satira sfrenata non lo rende un prodotto adatto a chiunque, ma chi lo troverà di proprio gusto lo amerà.

Cominciamo dal definire chi sia Don Zauker. Origini socnosciute (ma sembra molto intimo con le pratiche naziste), pratica l' arte dell' esorcismo, pur non essendo stato riconosciuto ufficialmente dalla chiesa. Ciò non di meno svolge tutte le funzioni che un prete avrebbe normalmente, quali confessioni e battesimi.
Razzista, violento, bugiardo, truffaldino, costantemente arrapato, e chi più ne ha più le metta.
Già questo dovrebbe rendere l' idea del tono delle sue storie (due pagine l' una, quasi una striscia), che va dal demenziale al surreale, senza dimenticare di metterci sempre in mezzo satira di quella feroce (soprattutto, come si può evincere, alla chiesa cattolica).

In pungente umorismo delle vignette si accompagna ai disegni di caluri, che in un classico bianco e nero da strip comics riesce a delineare perfettamente il grottesco delle situazioni (certe espressioni facciali di Zauker sono impagabili).

Nel titolo del pezzo appaiono i nomi dei primi due volumi. Tra di loro non c' è alcuna differenza, semplicemente altre gag che si aggiungono alle altre.
Suggerire o meno Don Zauker, come detto prima, è troppo legato al senso dell' umorismo, e si, anche all' ideologia di chi legge. Consiglio di farsi un giro su Google immagini per farsi un' idea di come sia, potrede decidere all' istante se faccia o meno per voi.


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