mercoledì 29 agosto 2012

Portal 2 [360] - Recensione



The cake is a lie!

Chiunque abbia giocato a Portal conosce questa frase. La conoscevo persino io che non ci ho giocato, senza mai capirne il senso (non so neanche se chi ci abbia giocato lo sappia). D' altronde il fatto che una delle cose più famose del gioco sia anche quella che c' entra assolutamente meno col suo gameplay, dimostra quale arguzia sia stata messa nello scrivere la trama di gioco.

Che poi di per sé è piuttosto semplice e lineare, ma a salvare (anzi, a fare) la baracca sono i brillanti dialoghi preparati dagli sceneggiatori, del tutto affidati ad una rediviva GLaDOS e da Wheatley, un nucleo di personalità che vi risveglierà nelle prime fasi di gioco dal vostro coma per farvi scappare dalla ormai fatiscente struttura di ricerca della Aperture Laboratories.
Come dicevo, i dialoghi sono il punto forte della produzione, e vi farete anche delle belle risate.

Il gioco in sé invece si sviluppa in una serie di stanze da cui dovremo uscire, sfruttando gli elementi presenti all' interno e interagendoci usando la celebre Portal Gun, pistola in grado di aprire due varchi dimensionali collegati tra di loro. Ovviamente i puzzle andranno via via facendosi più complicati, anche se mai impossibili (frustrazione ce n' è ben poca per essere un puzzle game). Spostare cubi, raggiungere pulsanti, sfruttare trampolini... di cose da fare ne avrete per uscirne vivi, con solo la possibilità di aprire i portali per spostarvi velocemente da una parte all' altra delle stanze ad agevolarvi.
Il gioco quindi scorre via liscio, con dovuto tempo per riflettere su un particolare puzzle, magari bloccandosi un pò da qualche parte, in una decina (scarsa) di ore arriverete al (soddisfacentissimo) finale.
Per quanto l' avventura sia soddisfacente, la longevità è un pò bassina.
A salvare la baracca c' è però la modalità cooperativa, novità per la serie, che di fatto è una vera e propria avventura parallela alla modalità in singolo, iniziante proprio dove il single player finisce.

L' aspetto grafico non stupisce in quanto a mera potenza, in quanto, seppure i modelli e gli ambienti siano dettagliati a dovere, e le animazioni fluidissime, non sconvolgono come altri prodotti. Ma anche qui la forza del tutto sta nella creatività degli sviluppatori, che ci offrono un level design (e direzione artistica in generale) da applausi.
E' la personalità quella che manca a molte produzioni tripla A odierne, e fortunatamente Portal 2 di personalità ne ha da vendere. E si vende bene, specie adesso che il prezzo ridotto a cui potere trovarlo ammortizza molto il problema longevità suddetto.

Grafica: 8,5
Sonoro: 8
Giocabilità: 9
Longevità: 8

Voto: 8,5


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