sabato 4 agosto 2012

Crossed

Le vicende di vari gruppi di sopravvissuti in un mondo devastato da una piaga sconosciuta. Tale morbo si manifesta come una cicatrice a forma di croce in volto. I "crociati" perdono qualsiasi freno inibitorio e diventano degli psicopatici, dediti solo alla violenza e al sesso senza freni.

Il fatto di aver letto consecutivamente tutte e tre le serie (che comunque non sono tutte) di Crossed mi ha portato a riunirle tutte qui per un' unica recensione, visto che comunque sono piuttosto simili tra di loro, a parte che per alcune sfumature.

Partiamo dal contesto. Sostanzialmente abbiamo a che fare con l' ennesima variazione sul tema "mondo invaso dagli zombie", avendo però qui una forma piuttosto particolare di questi, in quanto non abbiamo a che fare con dei morti viventi, ma con esseri umani che hanno perso qualsiasi capacità di frenare i loro istinti più bassi, capaci di qualsiasi efferatezza (qui vedrete quelle che sono di sicuro tra le scene più estreme che abbiate mai visto). Questo di per sé rappresenta il più grosso limite di queste produzioni. La loro efferatezza terranno sicuramente alla larga i più impressionabili, visto che basta sfogliare un numero a caso per incappare in qualche scena a dir poco truculenta.

Le serie che prendo in esame sono Crossed, da cui è nato tutto, e due dei seguiti - spin off: Family Values e Psychopath. La prima è quella più canonica narrativamente e allo stesso tempo più interessante dal punto di vista degli autori. Alla penna abbiamo niente poco di meno che Garth Ennis, celebre soprattutto per aver ridato lustro al personaggio del Punitore, mentre i disegni sono offerti da Jacen Burrows, già fattosi notare recentemente per Neonomicon (e avendo quindi dimostrato di essere perfettamente a suo agio con temi disturbanti).
Pur non rinunciando a qualche momento di sano humor nero (anche se ci si chiede se sia legittimo ridere visto il contesto offerto), che da sempre lo contraddistingue, Ennis inscena una storia dalle tinte decisamente più drammatiche del solito, mostrando come sia ormai poca la speranza a muovere i sopravvissuti verso la tanto agognata salvezza, che risiede in nessun luogo.
Come ho detto, la classica storia di zombie, scritta però da Ennis, il che non fa mai male.


Più interessanti a mio avviso sono Family Values e Psychopath. La prima segue le vicende di una famiglia dello Utah, e di come la follia dilagante nel mondo si rispecchi con le perversioni all' interno di questa: la leadership del padre si manifesta anche nel suo continuo abusare sessualmente delle figlie.
Psychopath invece segue un gruppo di non contaminati che salva un ferito da morte certa, e decide di farlo entrare nel gruppo. Purtroppo per loro tale individuo è affetto da psicosi non molto migliori di quelle degli infetti.
La cosa che rende più interessante queste storie rispetto all' originale, soprattutto la seconda, è il modo in cui il male dentro le persone "normali" sia forse anche peggiore di quello incondizionato e irrazionale degli infetti.

Crossed è un marchio più complesso di quanto non sembri. Se certe volte sembra (e probabilmente lo fa) volersi adagiare troppo sulle scene splatter per colpire il lettore, d' altra parte è innegabile che i personaggi ricevano un adeguato approfondimento psicologico. Richiama per certi versi The Walking Dead in quanto il vero focus della trama è nel loro comportamento in una situazione a dir poco estrema. Dategli una possibilità.

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