mercoledì 24 febbraio 2010

Summer Wars - Recensione

OZ è il social network più esteso che si possa concepire. Chiunque al mondo ha un profilo. Al suo interno si può fare qualsiasi cosa, dal passatempo al lavoro professionale, tanto che si può dire che la vita di tutti i giorni dipenda dai meccanismi di quello che è più di una semplice alternativa a Facebook.
E come tutti, anche Kenji Koiso, liceale con un uno spiccato acume per la matematica, ha un account in OZ, e ci lavora, per di più. Ma quando gli viene offerto di accompagnare la senpai Natsuki Shinohara in viaggio non ci pensa due volte. Arrivata nella sua casa di famiglia, avrà a che fare con i suoi esuberanti familiari, e l' estate sarà più calda che mai.

Direi che Mamoru Hosoda, director del film, è di diritto il mio regista preferito dopo Hayao Miyazaki, insieme a Hideaki Anno. Se con La ragazza che saltava nel tempo ha scritto una delle pagine più belle della mia esperienza in anime, con Summer Wars ha riconfermato quanto fatto in precedenza, pur ammettendo di aver preferito il primo. Perché gli preferisco il predecessore? Solo una questione di gusti personali. Ero rimasto stregato dalla malinconia che aleggiava, quel senso di nostalgia che le inquadrature creavano ritraendo gli ambienti che presto i protagonisti non avrebbero più visto. Ma in fin dei conti Summer Wars, della malinconia, almeno come era sfruttata ne La ragazza che saltava nel tempo, non sa che farsene, visto che qui l' atmosfera appare più gioiosa. È difficile non farsi travolgere minimamente dalla famiglia Shinohara, una di quei nuclei multi-generazionali come se ne vedono solo negli anime. Anche Kenji non può fare a meno di sentirsi coinvolto in tutto ciò, sia nei momenti di gioia che in quelli più drammatici, riscoprendo i colori di un mondo meno etereo di quello virtuale, ma più "saporito". E la famiglia, probabilmente, è il punto focale di tutta la produzione. Anche in una famiglia perfettamente affiatata può uscire fuori la pecora nera, che forse è tale solo per aver desiderato qualcosa di troppo grande.
Summer Wars è considerabile più un' opera corale che focalizzata su un unico protagonista.Pur essendo innegabilmente Kenji il personaggio attorno a cui si sviluppa tutto l' intreccio, spesso ho avuto l' impressione che l' impostazione fosse fatta in modo che l' attenzione fosse divisa equamente tra lui e la famiglia della sempai. E questo si ricollega al fatto che non ho ravvisato una vera evoluzione di Kenji. Se Makoto, nell' altro film, imparava il valore di saper affrontare la vita di petto, qui non ho visto un vero messaggio sul profilo del protagonista. Non che sia un problema, comunque, per quella che è l' impostazione della trama.

E l' OZ dove sta in tutto questo? Non voglio spoilerare nulla, dico solo che si mostrano entrambe le facce di un sistema tanto stupefacente quanto pericoloso.
Per quanto molti vogliano demonizzare (anche se non con tutti i torti) i social network, questi hanno dei meriti innegabili, quale il mettere in comunicazione individui da tutte le parti del mondo, e nel caso di OZ (visione di quello che in fin dei conti potrebbe essere una loro futuribile evoluzione) si espande il concetto di accessibilità dei contenuti al punto di poter effettuare qualsiasi transazione, controllo, operazione direttamente dal computer.
Uno strumento tanto potente ha però innegabilmente dei possibili risvolti negativi, e probabilmente il vero messaggio di Summer Wars sta qui, ossia nella doppia anima della tecnologia, in grado di realizzare prodigi favolosi, come anche di essere temibile se sfruttata male.

Sul profilo tecnico il film è a dir poco eccelso. Le scene di vita quotidiana sono rappresentate in maniera vivida, tanto che sembra di trovarsi lì, e le scene d' azione nell' OZ non sono da meno, a dir poco eccezionali per animazioni ed effetti. Ottima anche la colonna sonora, pur non presentando secondo me nessun brano davvero indimenticabile.

Al recente Anime Fair SW ha sbancato, vincendo di tutto e surclassando perfino You Can (Not) Advance). Personalmente avrei fatto vincere quest' ultimo, ma credo che Summer Wars, a buon diritto, possa ritenersi una delle migliori produzioni degli ultimi anni.

Voto: 9

1 commento:

  1. Me lo finisco di vedere e poi se ne riparla sul Blog.

    Pablus

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