giovedì 11 febbraio 2010

"30 giorni di buio", di Steve Niles & Ben Templesmith - Recensione

Barrow, Alaska. La città americana dalla più alta latitudine, tanto che per diversi periodi dell' anno non sorge il sole. Mentre ci si prepara ad uno di questi, che vedrà la città completamente al buio per trenta giorni di pieno inverno, si verificano alcuni eventi strani, quali il sabotaggio dei mezzi di comunicazione, che mettono in isolamento l' intera cittadina.
Quello che gli abitanti non sanno, è che sono stati scelti quali banchetto per un gruppo di vampiri, che avranno un mese intero per dargli la caccia senza sosta.

Forse il problema maggiore di 30 giorni di buio è la brevità. Intendiamoci, credo che la lunghezza della trama, composta di tre puntate, sia giusta, ma alla fine ho avuto l' impressione che la conclusione fosse piuttosto repentina.
Ma non è un grosso problema, come ogni storia horror, una lunghezza troppo dilatata ne avrebbe disperso l' intensità, e bisogna dire che il coinvolgimento non manca, tanto che la storia più essere apprezzata solo se letta tutta d' un fiato.
L' idea, d' altronde, è semplice ma efficace: vampiri da cui non si ha scampo in nessun momento; non esiste nemmeno il sollievo della luce solare. Lo svolgimento è forse un pò prevedibile, come il finale, ma raccontato in maniera efficace e coinvolgente.
Peccato solo per certi punti poco approfonditi, non fondamentali ai fini della trama, ma che sarebbe stato piacevole comprendere in pieno.
Interessante anche la caratterizzazione dei vampiri, forse una delle più inquietanti mostrate.

Un plauso ai disegni di Templesmith, autore che col suo stile disturbato e grottesco è più che perfetto per storie di questo genere, dandogli una marcia in più (l' autore disegnerà anche Silent Hill: Morire dentro).

Voto: 8

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