mercoledì 29 giugno 2011

"Le montagne della follia", di Howard Philips Lovecraft

Ci sono individui che sono dei veri e propri geni del male. Definizione che si può accomodare con varie persone, non necessariamente cattive nel senso stretto, ma capaci di tirare fuori il peggio, come nel caso specifico, dell' immaginario umano. Creature deformi, mostruosità remote, spazi incommensurabili e terribili, tempi a noi sconosciuti... tutto ciò che risveglia in noi l' atavica paura dell' ignoto fa parte della poetica lovecraftiana.

Insomma, i fan dello scrittore sanno già in anticipo verso cosa andranno incontro. Una cosa che mi ha leggermente infastidito rispetto ad altri suoi racconti è una certa prolissità nelle descrizioni di stampo scientifico, che in certi passaggi rallentano eccessivamente la lettura. Difetto comunque secondario, considerando comunque la necessità di leggere questo racconto per chi volesse scoprire diversi retroscena dell' avvento dei Grandi Antichi sul nostro pianeta.

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