giovedì 22 dicembre 2011

Sherlock Holmes - Un gioco di ombre

Questo film è allo stesso tempo sia migliore che inferiore rispetto al primo. L' inferiorità sta nel fatto che alcuni potrebbero trovarlo meno intrattenente dell' originale. E per certi versi hanno ragione. Quella spensieratezza di fondo del primo film qui si è molto attenuata. Per quanto i caratteri dei personaggi siano gli stessi, le vicende che li vedono per protagonisti li metteranno a prova ben più di quanto sia successo prima. D' altronde qui abbiamo a che fare con Moriarty, un villain decisamente più ostico (e più concreto) di Blackwood, che sposta la sfida di Sherlock Holmes su un piano più elevato, come se i due fossero due forze antitetiche che non possono sopravvivere senza l' eliminazione assoluta dell' altro: un genio votato al bene e uno votato al male.
Per quanto il film viaggi sullo stesso livello qualitativo dell' originale, è innegabile che narrativamente parlando sia maturato molto.
Non si fraintenda, comunque. L' ironia è ancora presente in grossi dosi, e la coppia Downey Jr./Law riserva ancora piacevoli siparietti.
I veri problemi semmai sono alcune forzature nei piani di Holmes (più coincidenze miracolose che astuzie geniali) e qualche buco narrativo (come la necessità narrativa della zingara, fortemente inspiegabile). Nulla di tragico, ma che di certo fa perdere qualche punto rispetto all' originale, che contentandosi di un intreccio più "semplice" riesce comunque a mantenerlo coerente.
L' intrattenimento comunque c' è, presentando alcune delle migliori scene d' azioni dell' anno trascorso.
Due parole sul cattivo. Personalmente non ho gradito molto l' attore scelto per interpretare Blackwood. Non che abbia recitato male, ma per la parte credo che qualcuno capace di apparire più inquietante avrebbe giovato al ruolo. Quando poi iniziarono i rumor secondo cui Moriarty sarebbe stato interpretato da Daniel Day Lewis, impazzii di gioia, visto che lui avrebbe sicuramente saputo rendere ben più che inquietante un personaggio come Moriarty. Inizialmente fui deluso di sapere che Jared Harris avrebbe invece avuto la parte, ma vedendolo su schermo credo che sia stata una performance più che ottima. A differenza di Blackwood, che in quanto studioso dell' occulto avrebbe dovuto avere delle sembianze più "malefiche", Moriarty si sarebbe dovuto presentare come un tipo da cui inizialmente non si sarebbe dovuto temere nulla, un professore d' altronde non può essere spaventoso. Ma all' occorrenza il personaggio ha saputo svelare i suoi tratti più oscuri. Harris ha saputo trasporre bene il personaggio sotto questo punto di vista, quindi alla resa dei conti lo promuovo pienamente.
Consigliabile a tutti, meno che ai detrattori del primo, che comunque potrebbero dargli un' occhiata, ne è più che degno.

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