giovedì 22 settembre 2011

Speciale Marvel Zombies

 Essendo più o meno chiuso un ciclo iniziato nel 2005 sulle pagine di Ultimate Fantastic Four, ho pensato di ripercorrere quelle che sono le tappe di una delle idee a mio avviso più geniali della scorsa decade in fatto di fumetti supereroistici, ossia un "what if" a dir poco terrificante: cosa accadrebbe al mondo se tutti i suoi supereroi diventassero spietati zombie?
L' idea nacque come ho detto sulla testata UFF, e più precisamente nel ciclo narrativo Crossover, scritto da Mark Millar e disegnato da Greg Land. Il plot vedeva Reed Richards portato con l' inganno dal suo alter ego zombie nella dimensione apocalittica con l' intento di approfittare del varco e procurarsi carne fresca, visto che la loro Terra è ormai spopolata.
L' idea piacque tanto al pubblico che non è servito certo un warp dimensionale per permettere a quella che era nata come una semplice storia inserita in una continuity di avere una storyline propria.
Sulle pagine di UFF gli zombie avrebbero di nuovo avuto la loro riscossa con il successivo arco narrativo Orrore nel 2006, la cui conclusione però non avrebbe fatto altro che generare a mio avviso altri buchi narrativi nella testata suddetta... ma questo è un altro discorso.

 Con Robert Kirkman a fare da mente e Sean Philips a fare da braccio, gli zombie sono tornati già nel medesimo anno con la loro miniserie apposita. L' essere slegato da una testata principale ha permesso agli autori di sbizzarrirsi con quello che mancava alle apparizioni su UFF (e che in fin dei conti è l' anima del genere), ossia lo splatter, che qui abbonda a dir poco.
Partendo direttamente da dove termina Crossover e finendo poco oltre Orrore, lo spin off svela la disperata ricerca di cibo da parte degli zombi in un mondo ormai deserto.
Con un abbondante dose di humor nero, di gore, e di tutta una serie di situazioni che bisogna aspettare apposta i "what if" per potervi assistere (roba che può mandare in solluchero i fans, che finalmente vedono scardinati un pò di dogmi classici), questa prima miniserie è a dir poco eccellente, e ne consiglio la lettura a chiunque, davvero una piccola gemma.




Nell' aprile del 2007 vede la nascita il primo spin off della serie, un cross-over con l' Armata delle Tenebre, il celebre film di Sam Raimi, che di non morti la sa lunga. Il personaggio interpretato da Bruce Campbell, Ash Williams, s' incastra perfettamente con l' atmosfera del marchio, dando vita a siparietti esilaranti in cui interagisce con i "buffoni in calzamaglia"; morti o vivi che siano. Si nota qualche incongruenza narrativa, ma nulla di grave, e si può benissimo chiudere un occhio vista la qualità del volume, un sano entertainment da prendere alla leggera.


 Se a Settembre abbiamo la fine dello spin off, a Ottobre la trama prosegue, diversi anni dopo la conclusione dell' originale, nel momento in cui gli ultimi super zombie rimasti si rendono conto di aver divorato tutta la carne presente... nell' universo!
L' unica quindi è tornare sulla Terra e raggiungere il teletrasporto di Reed Richards. Peccato per loro che il pianeta non è più deserto come l' avevano lasciato...
Fin qui la qualità si mantiene ancora elevata. MZ2 è la naturale continuazione della miniserie precedente. Ritornano tutti gli elementi che ne hanno decretato il successo, quindi i fan saranno a casa loro. E forse loro più di altri, visto che la trama è piena di riferimenti agli avvenimenti precedenti, quindi chi si approcciasse a questo volume senza aver presente cosa sia successo prima avrà sicuramente dei problemi.
Il finale è chiaramente aperto, lasciando intendere che ci saremmo dovuti aspettare in futuro ancora nuovi massacri. E così è stato!




 Non contando la numerazione che avranno le altre serie ufficiali (essendo stato pubblicato solo nel 2009), Marvel Zombies Return è considerabile quasi come uno spin off, per quanto centrale sia in realtà la sua trama, che chiude gli eventi dei principali zombie della serie, e costituisce anche un plausibile finale per il marchio. Certo, va considerato che l' impianto comincia a scricchiolare sotto le incongruenze e i buchi narrativi, quali il perché gli zombi sopravvissuti abbiano di nuovo fame se erano riusciti a sconfiggere la loro "dipendenza", ma sono problemi su cui si può chiudere un occhio, la serie è valida, e ancora una volta offre abbondanti dosi di fan service (in tal senso la prima storia è un must imprescindibile per tutti i fan dell' Uomo-Ragno). La natura eterogenea di Return si rispecchia nel fatto che sono diversi artisti ad avvicendarsi nella realizzazione dei vari numeri, quindi probabilmente preferirete alcuni di questi piuttosto che altri. Comunque chiunque abbia seguito fin qui la serie deve leggerlo obbligatoriamente.



 La terza stagione sposta l' attenzione su alcuni nuovi fronti dell' epidemia "zombesca". Se finora abbiamo visto quasi esclusivamente i supereroi, adesso ci verrà mostrato come viene vissuta dai supercattivi, i quali si saranno organizzati in un gruppo compatto con l' obiettivo di portare il "vangelo della carne" in una nuova ( e chiaramente "in carne") dimensione, ossia la Terra-616 (la dimensione in cui si svolge la continuity Marvel principale, per intenderci), la quale però ai primi segnali d' invasione prenderà immediatamente le dovute contromisure inviando Machine Man, membro del gruppo Nextwave, a procurare campioni biologici in loco per poter distillare una cura. Cosa otteniamo quindi se mettiamo una specie di super Terminator con una grave misantropia che sfocia nell' odio viscerale per qualsiasi essere organico in un mondo di "sacchi di carne" macellabili liberamente? Quello che è probabilmente l' episodio più splatteroso di tutto il marchio.
Un volume molto leggero, leggibile anche con una scarsa (o assente) conoscenza della continuity, che ha soprattutto il merito di aprire, come si è detto sopra, la storia verso un nuovo mondo tutto da sbranare.


 Anche la quarta stagione (iniziata nell' Aprile del 2009) muove i suoi passi nella dimensione 616, seguendo le vicende della riformata squadra dei Figli della Mezzanotte (Morbius il vampiro vivente, Licantropus, la strega Jennifer Kale, ed Hellstorm). Una vera e propria compilation di mostri horror classici quindi. Questi saranno impegnati a cancellare tutte le tracce dell' infezione lasciate in giro dalla testa del Deadpool zombie, inviato per primo nella Terra-616 in MZ3.
A complicare la situazione s' inseriranno tutta una serie di potenze, interessate per vari motivi al virus zombie, quali l' Uomo-Cosa, Hood, e persino Dormammu.
Kev Waller e Fred Van Lente, dopo la terza serie, nuovamente gli autori in carica. Stavolta tutto l' umorismo è affidato a Deadpool, mentre i Figli della Mezzanotte si mostrano in tutta la loro fragilità, avendo da affrontare ancora prima degli zombie extra-dimensionali i loro demoni interiori (anche letteralmente).




 Con la quinta stagione, serializzata tra Giugno e Ottobre 2010, devo purtroppo assistere ad uno scivolone qualitativo. Lente è ancora lo sceneggiatore, mentre i disegni sono passati sotto l' egida di Jose Lopez, e stavolta ho avuto l' impressione che un pò della verve del marchio sia stata persa per strada, mentre è ormai chiaro che la freschezza originale sia ormai un lontano ricordo.
Eppure le premesse erano delle migliori, visto che al centro delle nuove avventure ritroviamo Machine Man, accompagnato da Howard the Duck, un duo che avrebbe dovuto ricreare l' atmosfera dissacrante che ormai tutti conosciamo, ma che come ho detto ha perso di smalto. Interessante anche l' idea di scoprire diverse versioni parallele del virus, occasione per un continuo richiamo a citazioni cinematografiche e non, ma che però ha impedito di costruire un impianto narrativo solido.
A salvare del tutto la baracca però ci pensa l' ultimo episodio, davvero geniale.


 Deadpool : Viaggio con la testa fuoriesce dalla continuity ufficiale degli Zombies, in quanto costituisce un ciclo a tutti gli effetti del Deadpool "normale", ma è possibilissimo inserirla nel nostro discorso in quanto prosegue gli eventi di MZ4, ossia cosa sia accaduto in seguito alla testa del Deadpool zombie giunto su Terra-616 in MZ3. Il mercenario dal fattore rigenerante miracoloso quasi quanto il suo essere linguacciuto viene assoldato per recuperare una pericolosissima arma biologica dispersa nelle Terre Selvagge. Indovinate di cosa si tratterà?
Ancor più che in passato la trama qui gioca molto sul fattore comico, e i siparietti tra Deadpool, Headpool (la testa zombie), e gli altri personaggi meritano da soli la lettura. Unico motivo per sconsigliarne la lettura è l' odio che potreste provare nei confronti di un personaggio così assurdo.






Ce ne sarebbe ancora da dire sul Vangelo della Carne, ma ammetto senza vergogna di non aver letto tutto il leggibile sull' argomento. Ma la vastità delle letture non deve spaventarvi più del dovuto, poiché come avrete capito ne vale decisamente la pena. It's chow-time!

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