lunedì 19 settembre 2011

SCAMBIO - Una siciliana è assistente-insegnante alla Realschule / Il pensiero europeo viene vivacizzato (TRADUZIONE)

Il mio interesse per l' articolo nasce dal fatto che la Chiara Tinnirello di cui si parla è una mia amica, cui faccio i migliori auguri per questa nuova esperienza. Buona lettura!

Clicca qui per il testo originale.

La collaborazione europea di questi tempi è messa a dura prova da tagli economici e giganteschi debiti statali. Molto più successo degli sforzi sulla grande scena politica ha la collaborazione nell’ istituzione scolastica in Europa. Anche la Keiserpflaz-Realschule plus (“Kapri”) a Inghelheim tiene in considerazione il pensiero europeo. Da molti anni lo scambio scolastico internazionale viene ricercato e incoraggiato. Numerosi ragazzi e ragazze delle ultime classi visitano paesi esteri. In questi giorni partono nuovamente le 10° classi (l’ equivalente del nostro 5° liceo, N.D.T) per l’ Italia. Ugualmente furono e sono accolti gruppi di studenti a Ingelheim.

Entrambe le parti beneficiano del progetto.

Adesso la Realschule estende ancora il suo impegno allo sviluppo progressivo del pensiero europeo. Innanzitutto prende parte ai cosiddetti Progetti Comenius, l’ innovativa via promossa alla collaborazione e al gemellaggio tra le istituzioni scolastiche in Europa, cominciato dal gemellaggio scolastico e regionale per il sostegno, fino  alla collaborazione delle istituzioni per la formazione scolastica.

Chiara Tinnirello, originaria dell’ Italia, svolgerà fino al maggio dell’ anno seguente un periodo di sostegno come collaboratrice di questo programma al Kapri di Ingelheim. La trentenne, proveniente dal piccolo comune siciliano di Lentini, nei pressi di Siracusa, ha conseguito una laurea in Filosofia all’ università di Catania ed è oggi graduata a Messina. L’ incerto futuro lavorativo nella sua patria e il suo amore per la Germania la spingono a fare domanda per il progetto Comenius. “Ho studiato per molti anni filosofia e lingue. Amo la cultura della Germania, la filosofia tedesca, e voglio solamente conoscere come sia la vita qui”, racconta la siciliana, ch parla un tedesco perfetto.

“Lei porta l’ Italia, la lingua e la storia della sua terra natia in Germania”, dice l’ insegnante Margret Magner, che assiste Chiara Tinnirello nell’ incarico a scuola. Sia per la giovane siciliana che per i responsabili del Kapri l’ “Assistenz-Projekt” (il progetto di sostegno) si prospetta come una “Win-win-Situation” (una situazione in cui entrambe le parti guadagnano dalla collaborazione reciproca, N.D.T.).

Uno stage per nove mesi

Mentre la trentenne sperimenta personalmente come sia la scuola tedesca questa  approfitta delle innumerevoli capacità e conoscenze dell’ ospite. Chiara Tinirello non parla fluentemente unicamente il tedesco, come detto prima, ma anche il francese; e, si capisce, l’ italiano, da sua lingua madre. Quindi ha già presieduto il suo primo atto burocratico, un “Crash-Sprackursus” (un corso per l’ apprendimento rapido di una lingua straniera, N.D.T.) per gli studenti, che in questi giorni sono in marcia per San Pietro. “Pianifichiamo con lei anche le lezioni di storia e di geografia”, afferma la rettrice Sabine Reich. Anche la partecipazione alle serate coi genitori è prevista. La scuola in tutta la sua interezza!

Ma per la vita fuori dal “Kapri” l’ aperta siciliana deve possedere intuito per il mondo lavorativo locale. Margret Magner vuole usare i suoi contatti per facilitare questi incontri.
Nel frattempo la sua ospite trentaquattrenne alloggia Chiara Tinnirello in una camera a Meinz. E non le dispiacerebbero certo dei contatti nel capoluogo all’ Università Johannes-Gutenberg. Con l’ idea di un’ Europa unita l’ italiana è disposta assolutamente a vivere e a lavorare in Germania a lungo. E perciò chissà, i rapporti con l’ Alma Mater per la filosofa studentessa possono essere utili e avere successo.

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