domenica 9 gennaio 2011

Cado dalle nubi

Quando si dice un film "personaggiocentrico", ossia ruotante in tutto e per tutto sull' estro dell' attore protagonista. Nel caso specifico, Checco Zalone e il suo character cafone e ignorante, che qualcuno troverà simpatico, qualcuno odioso. Fatto sta che la sua interpretazione è talmente innocente che, pur sfociando certe volte nell' esaltazione della cafonaggine, sa accattivare la simpatia.

Ma riesce a reggere un intero film? Ni.

Tutte (o quasi) le battute ovviamente spettano a lui, e non tutte sono propriamente ispiratissime. Più che altro certe volte è come assistere ad uno sketch di Zelig, in cui fa la battuta e zak, il pubblico ride (emblematica la scena col gruppo di sostegno. Ridono? Ma nella realtà l' avrebbero preso a pedate nel culo! Tra l' altro, parentesi curiosa: per essere un gruppo di giovani che parlano di problemi familiari, è sorprendente come l' età media a giudicare dalle facce sia molto superiore ai trent' anni).

Certo, gli acuti ci sono, come il padre di famiglia leghista e le canzoni, e in generale il film è una piacevole visione.

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