sabato 4 dicembre 2010

La corazzata Potemkin

Doveroso cominciare con questo esempio di fine critica cinematografica. Insomma, la Corazzata Potemkin è un film che noi italiani, grazie a Fantozzi, abbiamo nel sangue, pur non avendolo visto quasi nessuno suppongo, specie grazie a questa (geniale) scena. Ma si dà il caso che avendo diverse ore da riempire e molti film vecchi sotto mano decisi di fare il passo e valutare di persona la cagata pazzesca, e devo dire che proprio cagata non è.
Certo, premetto subito che alcune scelte stilistiche, in particolare alcune inquadrature totalmente senza senso che rallentano inutilmente il ritmo (anche se siamo lontani dai 6 tempi o 12 bobine che erano citate dal sempre mitico Fantozzi, ci aggiriamo sull' ottantina di minuti).
Film del genere, dopo tutto, vanno filtrati sotto quello che è il loro valore storico e culturale, e di certo la Corazzata ne ha molto, presentandosi a tutti gli effetti come un manifesto comunista sincero e spassionato (anche se ancor più che il comunismo promuove la pace tra i popoli). Quindi, se siete di una certa ideologia politica, forse a fare i pignoli avrete di che lamentarvi sotto questo punto di vista, ma in fin dei conti, per quello che era il periodo e le inclinazioni del regista sono tutte cose evidenti.
In senso più strettamente filmico l' ora e mezza di visione è passata piacevolmente, specie in un paio di momenti di pura comicità (più o meno involuta), che mi hanno fatto ridere di gusto.

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