mercoledì 29 dicembre 2010

Lei e il suo gatto (Kanojo to Kanojo no neko) - Recensione

Il gatto Chobi racconta brevemente la sua vita con la sua padroncina, una ragazza single, e di come, dopotutto, lui sia sempre lì.

Un altro corto di Makoto Shinkai. Anzi, un cortissimo, visto che ci aggiriamo sui 5 minuti.
A fronte quindi dell' esigua durata e della evidente scarsezza di fondi, ancor più che per La voce delle stelle il regista ha dovuto fare un pò i salti mortali per raccontare una storia, ma ci riesce con una naturalezza e una spontaneità che il suddetto lavoro, a mio modesto parere, può invidiarli, visto che racconta dei sentimenti molto umani (per quanto sia animale il narratore) con una semplicità che rende assurdo quanto colpiscano in maniera così chiara lo spettatore.
Certo volendo si può ascrivere a quella cerchia di produzioni del tipo "io e il mio animale"(anche se sarebbe più corretto in questo caso "io e il mio padrone"), ma considerando che, a differenza di quelli, magari giovando proprio del cambio di prospettiva, non punta su sentimenti faciloni come la lacrimuccia facile (che il 99% delle volte cercano di strapparci a forza, ma va! facendo morire l' animale), ma su gesti molto più quotidiano, raccontati anche in maniera onesta. Ecco, onestà nel raccontare. E' questa la caratteristica che rende diretta e facile la fruizione del corto.
Sfruttando immagini molto semplici, praticamente statiche, e avendo pochi suoni ad accompagnare la voce di Chobi, fa osservare come il gatto dia amore onesto alla propria padrona, e come ci stia sempre sullo sfondo; nei momenti belli, in quelli tristi, in quelli tranquilli, lui è lì, a farsi coccolare e a coccolare. Come ogni gatto vero in fin dei conti. Un compagno di vita sincero e appassionato.
Considerabile quasi una "pillola emotiva", ne consiglio caldamente la visione a tutti. Potrebbero essere i 5 minuti migliori della giornata.

Voto: 8

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