martedì 3 gennaio 2012

Dico la mia: Best of 2011

Miglior film: Barry Lyndon

Decisione ancor più ardua che l' anno scorso, vista la mole di capolavori che ho avuto modo di vedere quest' anno. Pezzi di grosso calibro, tra ben due film di Aranofsky, uno di Gibson, due di alcuni dei migliori registi italiani, e così via... Cercando un pretesto per far prevalere un film sugli altri, penso di averne trovato uno decente: far risaltare un film a dir poco stupendo di uno dei registi più celebri di tutti i tempi, che però inspiegabilmente sembra essere finito nel dimenticatoio. Barry Lyndon, infatti, non compare in nessuna delle collection di Kubrik, ed è davvero inspiegabile, visto che secondo me non ha nulla da invidiare alle opere più note del cineasta. La lunghezza forse? No probabilmente il motivo è il fatto che non sia provocatorio come altre sue opere. Provocatorio in senso lato, visto che 2001: Odissea nello spazio, con il suo osare nel senso più strettamente cinematografico del termine può essere considerato altrettanto provocatorio verso la sensibilità dello spettatore quanto un Arancia Meccanica. Risalta quindi? Si? No? Pazienza, vedetelo!

Runner up: Habemus Papam; Requiem For a Dream; Inception; Amadeus; Sherlock Holmes: Un gioco di ombre; American History X; Four Lions; ApokalyptoIl cigno nero; Il discorso del re; The Road

Miglior libro: Il Conte di Montecristo (Alexandre Dumas)

In questo caso invece, pur avendo divorato una tonnellata di libri nell' anno trascorso, il vincitore è stato fin troppo facile da individuare. Non tanto per mancanza di concorrenti validi, ma per come questa storia sia riuscita ad entrarmi in testa e a non abbandonarmi tutt' oggi. I suoi personaggi, la ricostruzione storica sopraffina, l' intreccio complesso e appassionante... Una scimmia che mi è salita in groppa già quando vidi il superbo adattamento (o sarebbe meglio dire rivisitazione) anime. Un' opera a dir poco immensa, che forse non tutti possono digerire a causa di una certa lentezza nella progressione della storia (che comunque, tranne che in certe parti, non ho avvertito minimamente), ma che non si può far mancare nella propria libreria personale.

Runner up: Il vangelo secondo Gesù Cristo (José Saramago); Il ritratto di Dorian Gray (Oscar Wilde); Arancia Meccanica (Anthony Burgess); Mastro-Don Gesualdo (Giovanni Verga); Don Chisciotte della Mancha (Miguel de Cervantes Saavedra); Il rosso e il nero (Stendhal); Il maestro e Margherita ( Michail Bulgakov); Dell' amore e altri demoni (Gabriel Garcia Màrquez)

Miglior fumetto: Full Metal Alchemist (Hiromu Arakawa)

Ancora una vittoria a man bassa, quella di un manga che mi ha accompagnato per buona parte della mia adolescenza fino ad oggi. Fin troppo scontato forse che vincesse lui, ma che ci volete fare, sono un sentimentale. Purtroppo non ho molti concorrenti da contrapporgli in quanto, in quanto di serie completate quest' anno sono un pò a secco, ma ho pochi dubbi che in qualunque caso avrebbe vinto senza troppi problemi. D' altronde, secondo lo scambio equivalente, per le emozioni regalatemi questo è il minimo che possa fare per ricambiare.

Runner up: Wolverine: Old Man Logan (Mark Millar, Steve McNiven); La Lega degli Straordinari Gentlemen (Alan Moore; Kevin O'Neill)


Miglior autore/gruppo musicale: CapaRezza (Il sogno eretico)

Il genio di Caparezza ancora una volta riesce a riassumere in un CD, come fece il già superbo Le dimensioni del mio caos, i tormentoni, i problemi, i personaggi, e le tematiche che spopolano e popolano l' Italia contemporanea, e farne motivo di scherno. Anzi, no, lo scherno stavolta è un termine improprio, perché se Capa continua a fare le cose con ironia, stavolta sembra che più che di scherzare abbia voglia di criticare senza eccessivi giri di parole. Ed è arrabbiato, molto arrabbiato. D' altronde per quella che è la situazione del Bel Paese (e non solo) oggi c' è poco da stare allegri. E allora balliamo, cantiamo, suoniamo e urliamo il nostro disappunto.

Runner up: Rayman Origins (OST); Dark Souls (OST); Detroit Metal City (OST)

Miglior Videogioco: Pokémon Nero [NDS]

Anche questa è stata una scelta difficile, ma a esser sincero sono stato quasi sempre sicuro di chi sarebbe stato il mio vincitore. Giocare a Pokémon Nero è stato come ritrovarmi nel 1999, quando presi per la prima volta in mano il mio fido Gameboy Color con la mia fida copia di Pokémon Rosso, e fu subito amore, fino al 2001, quando giocai Cristallo e basta più. Fino ad ora.
Questo è uno dei marchi di videogiochi più infidi che si possa immaginare. La voglia patologica che ti prende di "acchiapparli tutti" è indescrivibile, al punto che per mesi non ho calcolato nessun altra consolle o gioco che avessi a portata di mano.
La foga è tanta che prima di mollarlo per dedicarmi ad altro (e prendere un pò di respiro) ero arrivato al punto di stare allenando la mia quinta o sesta squadra. Cosa chiedere di più dalla vita? La sesta generazione magari? Magari no, penso che mi ci riavvicinerò almeno dopo l' ottava.

Runner up: Dark Souls [360]; Metroid Prime Trilogy [Wii]; Rayman Origins [360]; Il Professor Layton e il Futuro Perduto [NDS]; Metroid: Other M [Wii]; Super Mario Galaxy [Wii]

Coming soon, gli anime del 2011!

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