lunedì 12 ottobre 2009

Gankutsuou: Il Conte di Montecristo - Recensione

(prima pubblicazione: Agosto 2009)

Durante un viaggio sulla Luna, i due giovani nobili Albert e Fr
anz faranno la conoscenza del conte di Montecristo, carismatico nobiluomo, attorniato però da un' atmosfera inquietante. A dispetto dei dubbi che nutre nei suoi confronti Franz, Albert ne rimane subito affascinato, al punto che si offre di aiutare il conte ad entrare nella società parigina quando si trasferirà sulla Terra. Ricco e potente, il conte s' integrerà subito, entrando nella cerchia di conoscenze degli uomini più potenti di Parigi: il generale Fernand de Morcerf, padre di Albert; il ricco barone Danglars, padre della promessa sposa del giovane Morcerf; e il procuratore Villefort, padre della fidanzata di Franz. Contemporaneamente all' arrivo del nobile, però, una per una la vita dei tre uomini inizieranno ad incrinarsi, lasciando intravedere tra le crepe una colpa passata, strettamente legata al conte di Montecristo...

Prima di partire, come faccio di solito, dalla tr
ama, vorrei parlare della realizzazione tecnica, punta di diamante della serie, chiaramente molto ambiziosa. Quello che rende Gankutsuou quella che è probabilmente la serie graficamente migliore che abbia mai visto non sono solo le superbe animazioni (certe volte al livello di un lungometraggio cinematografico), o il design, davvero ottimo, ma è soprattutto la colorazione, per cui si è optato per la scelta felice di utilizzare per molti elementi quali vestiti, piante, perfino capelli, l' utilizzo di dettagliate texture fisse, raggiungendo così un effetto spettacolare, tant' è che ogni scena è una gioia per gli occhi, e durante le prime puntate ero davvero sbalordito da quella resa.È stata utilizzata, purtroppo, anche la computer grafica. Dico purtroppo non perché sia stata usata male, anzi, rientra nella media qualitativa della CG delle serie da tripla A, ma giusto per il mio gusto. Mi ha sempre fatto storcere il naso l' utilizzo della computer grafica realistica negli anime, che per me stona notevolmente con il resto dell' immagine (ve lo immaginate Tengen Toppa Gurren-Lagann con i ganmen realizzati in CG? Brrr...). Che volete farci, sono un tradizionalista, e per quanto possa piacermi un' aminazione 3D non mi sbalordirà mai come può farlo un immagine in 2D (sempre santo Miyazaki).
Per chiudere il quadro tecnico, parlo del sonoro: musiche davvero buone, forse nessuna memorabile, anche se l' opening e l' ending sono fantastiche (anche per il video). Superlativo il doppiaggio italiano, che usa tante voci che gli appassionati di animazioni riconosceranno.
E ora passiamo alla trama. L' anime è ovviamente una rivisitazione dell' omonimo romanzo di Dumas (che purtroppo non ho letto, pur conoscendone la storia), perciò immagino che chi l' abbia letto in generale non avrà troppe difficoltà ad indovinare dove andrà a parare per sommi capi la trama.
Comunque, parlando da profano della storia, in generale ho trovato che reggesse molto bene, e pur avendola trovata un pò piatta sul piano del coinvolgimento emotivo come spettatore, piuttosto appasionante nello svolgimento. Peccato solo per qualche buco narrativo, cioè punti poco approfonditi alla fine della serie (in particolare uno che mi sarebbe piaciuto molto chiarire, soprattutto per com' era stato importante nelle ultime puntate; capirete quando vedrete).
Il cast di personaggi è buono, con qualcuno che spicca particolarmente (su tutti, ovviamente, il conte), e c' è anche una discreta maturazione da parte loro.

I problemi di Gankutsuou stanno tutti nella storia, un pò liscia a mio parere emotivamente, anche per una certa scarsità di veri colpi di scena, e soprattutto per qualche buco narrativo, che non inficia la narrazione ma lascia l' amaro in bocca per delle questioni poco chiarite. In generale comunque è un' opera coinvolgente e pregevole, che merita la visione da parte di tutti.

Voto: 9

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