mercoledì 14 ottobre 2009

ALAN MOORE-A-THON: Watchmen in video

(prima pubblicazione: Settembre 2009)

Come vi ho accennato nell' articolo
ALAN MOORE-A-THOON: Watchmen, questo fumetto è stato quello realizzato da Moore che ha avuto il marketing più ampio e, cosa più incredibile, più riuscito (almeno per me).
Addirittura il film, uscito pochi mesi fa, ha dato origine ad una sorta di minimondo a sé stante.
Andiamo quindi ad analizzare tutto.


Vorrei ripercorrere l' ondata di emozioni che mi accompagnato con questo film, dal suo annuncio a quando sono uscito dalla sala cinematografica.
Watchmen era stato annunciato già da tempo, e circolavano i trailer ormai da mesi, quando spinto a curiosità scaricai il fumetto e lo lessi. Il resto come si suol dire è storia: bellissimo fumetto, ci ho fatto la tesina, e bla bla bla... Quindi, una volta capito che DOVEVO vedere il film, da buon appassionato comincio a vedere i trailer. Bene, penso, la fedeltà sembra esserci tutta. Speranzoso, quindi, anche considerando che Snyder fece un lavoro più che egregio con 300. Però, quando il film uscì ,e prima che lo andassi a vedere, lessi su internet che più o meno tutta la critica lo stroncò (anche Spaziofilm, nella sua
recensione , per niente corretta, a mio avviso). E diciamolo, ero anche un pò preoccupato dai trailer, visto che chi l' ha montato è stato abbastanza furbo da ficcarci tutte le scene d' azione del film (che in tempo complessivo totale saranno pochi minuti).
Comunque sia, recensioni o no, era un film che dovevo vedere per forza. Così, fattomi coraggio, mi reco al cinema, ma non prima di essere passato in libreria ed aver comprato il fumetto (ciao ciao, 35 euro, statemi bene!); così mi siedo in sala, abbracciato al fumetto.
E inizia il film. E io godo. E quasi vengo li, perché Watchmen era quasi tutto quello che potevo chiedere ad un adattamento cinematografico del film. Molte scene sono prese di peso dal fumetto per ogni inquadratura, spesso anche le linee di testo sono quelle! Certo molti fan del fumetto potrebbero lamentarsi di certi cambiamenti, specie per il finale (ma diciamocelo, il calamarone non avrebbe funzionato bene col grande pubblico, e poi il disastro alternativo è comunque più che buono, e nel messaggio è rimasto pressoché invariato), o anche per il cambiamento di alcuni dei costumi (ma è un cambiamento superficiale, in fondo, e poi capisco la scelta di voler adattare i più datati ai gusti moderni).
Poi molti hanno criticato diverse delle scelte stilistiche di Snyder, come il ficcare ovunque fosse possibile il ralenty (ma lo capisco, è il suo stile visivo per le scene d' azione, e sono così poche che ce l' ha messo in tutte), l' eccessiva violenza (chiunque abbia mosso questa critica deve sapere che High School Musical 3 era nella sala accanto), e soprattutto la scena di sesso, che, vuoi per la musica, vuoi per la sua esplicità non è piaciuta quasi a nessuno (io, forse perché ho letto il fumetto, ho notato il valore simbolico della musica di sottofondo, e poi, insomma, l' ho trovata divertente). E molti di quelli che non hanno letto il fumetto si sono lamentati di quanto fosse intricata la trama (ripeto, HSM3 era nella sala accanto, e il biglietto costava lo stesso, non potevate sbagliare), o della pesantezza della visione. Ma Watchmen è questo, riflessioni, dialoghi, interiorità. Come ho detto prima, a gabbare tutti è stata la campagna promozionale.
In conclusione, spendo due parole per la scelta delle canzoni: ma non è tra le migliori OST di brani non originali mai sentite? Può competere con quella di Pulp Fiction.

Poi, a integrare quello che il film non ha approfondito, abbiamo la versione home video con le scene tagliate, e soprattutto due corti, distribuiti anche loro esclusivamente per il mercato domestico: I racconti del vascello nero e Sotto la maschera.

Nel fumetto originale, parallelamente alle vicende dei vigilanti, seguivamo il punto di vista dell' uomo comune tramite i personaggi del giornalaio e del ragazzo, che ogni giorno si sedeva accanto a lui e leggeva un fumetto di pirati, I racconti del vascello nero, che simbolicamente rimandava ai personaggi del plot principale. Totalmente assente nel film (anche il giornalaio e il ragazzo, che nella versione cinematografica si vedono solo alla fine, ma so che nella versione estesa c' è una scena in cui appaiono), si è pensato furbescamente di realizzare un corto animato che seguisse il sub-fumetto.
La tecnica è piuttosto buona, con animazioni discrete, in generale si fa guardare con piacere. Sullo svol
gimento degli eventi si sono presi un pò di licenze, come il dettaglio della testa dell' amico del protagonista, ma è comunque piuttosto fedele.
Alla fine, che piaccia o no, dura giusto venti minuti, può valere lo sforzo della visione.
Ben più interessante è invece Sotto la maschera, che richiama chiaramente le appendici ai primi capitoli del fumetto, con pagine tratte dall' immaginario libro scritto da Hollis Mas
on, AKA il primo Gufo Notturno. Quindi il video, costruito come la puntata di un programma televisivo immaginario, con tanto di pubblicità, contiene le considerazioni sulla nascita e sul declino dei supereroi fino all' avvento del Dr. Manhattan, con commenti dei diretti interessati, quali il succitato Mason, Sally Jupiter, Moloch e Wally Waever. Documentario davvero affascinante, che probabilmente per chi ha letto il fumetto dirà poche cose nuove, ma comunque decisamente valevola la visione, anche per la cura visiva con cui è stato realizzato.

Bene, la parentesi con Watchmen si chiude qui. La riaprirò se e quando riuscirò a vedere la versione estesa del film, sempre speranzoso.
Who watches the extended version of Watchmen? ;)

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