sabato 17 ottobre 2009

Mass Effect [360] - Recensione

Cogliendo l' occasione dell' annuncio da parte di EA della data di uscita di Mass Effect 2 (26 Gennaio 2010), ho pensato di recuperare la recensione che scrissi su Eurogamer.it mesi fa. Enjoy.


Nel futuro l' umanità rinverrà sulla superficie di Marte delle rovine appartenenti ad una razza aliena, i Prothean. Un' avanzatissima civiltà scomparsa apparentemente senza un motivo. Grazie a quei ritrovamenti la tecnologia compì un balzo decisivo, portando l' esplorazione spaziale oltre ogni più rosea previsione, fino al contatto (più o meno pacifico) con altre civiltà aliene. Ora l' umanità, rappresentata dall' Esercito dell' Alleanza, fa parte di questo "cosmopolitismo galattico". Anni dopo ci caliamo nei panni di John Shepard, un sottufficiale dell' Esercito dell' Alleanza assegnato alla Normandy, nave spaziale equipaggiata con rivoluzionarie tecnologie occultistiche. Shepard verrà convocato dal capitano della Normandy per una missione delicata: sul pianeta Eden Prime è stata rinvenuta una nuova sonda Prothean, e lui dovrà recuperarla senza dare nell' occhio. Come se non bastasse Shepard dovrà sostenere un esame sul campo per essere ammesso tra gli Spettri, un corpo speciale al servizio del Consiglio Galattico. Ovviamente non tutto andrà per il verso giusto. Anzi, diciamo che tutto a putt...

Il gioco comincia subito col proporvi se giocare con l' id predefinita (John Shepard) o se crearvene una nuova. Scelta consigliata, visto che c' è molto più gusto a giocare con un personaggio creato da sè, considerato anche che non mancano le scelte. Innanzitutto, dopo il sesso e il nome proprio, dovrete scegliere il passato del protagonista tra tre possibilità (Spaziale, Colono, Terrestre) e la sua carriera passata (Superstite, Eroe di guerra, Implacabile), scelte che vi apriranno certe missioni piuttosto che altre. Dopo di ciò passerete alla personalizzazione del viso. Nonostante le scelte non manchino dubito che riusciate ad ottenere quello che volevate, complice l' impossibilità di girare come si vuole il volto per controllarlo. Se non altro potrete sfatare lo stereotipo dell' eroe bellissimo creandone uno orrendo. In conclusione dovrete scegliere il "job" del personaggio. Ve ne sono sei. Abbiamo il soldato, il massimo per i combattimenti per la sua resistenza e abilità con le armi; l' ingegnere, ottimo per interagire con i meccanismi; l' adepto, in possesso di poteri psichici (il mago della situazione); e poi tre classi miste che mescolano le abilità delle prime tre.
Al di là di tutto il gioco è un GDR piuttosto classico, con contenitori da aprire (o da scassinare tramite un semplice minigioco), npc con cui parlare, una certa esplorazione, molti combattimenti, un party ad accompagnarvi, punti esperienza e via discorrendo. Tutto il gioco è strutturato in missioni, che possono essere legate alla trama o, per la maggior parte, secondarie. Quest' ultime si possono ottenere in vari modi: parlando con un npc, leggendo un documento, ricevendo una trasmissione via radio... Tali missioni vi porteranno ai quattro angoli della galassia, facendovi spulciare per bene la considerevole mappa stellare in cui le location non mancano. Però, c' è un però: tali missioni secondarie sono praticamente tutte uguali! In sostanza si possono riassumere in "raggiungi struttura, entrarci, spara ai nemici, parla con il tizio nell' ultima stanza, torna alla nave". Il tutto aggravato dalla ripetitività delle strutture. I tipi di struttura in cui si entra nelle missioni secondarie sono quattro: magazzino, nave spaziale, miniera, magazzino sotterraneo. Se tra queste ci sono delle differenze, all' interno delle stesse si assiste sempre al ripetersi delle stesse tre mappe in croce, tanto che ad un certo punto saprete esattamente che direzione prendere, quali porte si aprono e quali no, perfino da dove arriveranno i nemici! Come se non bastasse, a rendere il tutto piuttosto snervante ci pensano le frasi pronunciate dagli avversari umani. Pare che si divertano a ripetere all' infinito "Il nemico è dappertutto!" e "Vi ucciderò!". Tattica di guerriglia per sfiancare il nemico? Comunque non mancano dei guizzi, alcune missioni più emozionanti che mostrano delle idee in più.
Prima ho parlato della mappa stellare. Potrete accedere ad essa dal ponte di comando della Normandy, e da lì potrete dedicarvi all' esplorazione di vari ammassi stellari, a loro volta suddivisi in più sistemi planetari. Potrete verificare se un pianeta è esplorabile( e in questo caso se c' è pericolo di asfissia, di assideramento o di conbustione), o se si può solamente scansionare per dei rilevamenti. Nel caso in cui esploriate un pianeta scenderete su di esso alla guida del Mako, una sorta di jeep-carroarmato che vi permetterà di arrampicarvi sulle cime più impervie e di disporre di un volume di fuoco niente male, tra mitragliatrice e cannone. Personalmente ho trovato piuttosto divertente guidarlo, anche perché raggiungendo le cime di certi picchi si assisteva a certi scorci davvero fantastici. Il problema dell' esplorazione dei pianeti secondari è che tutti questi sono dei semplici deserti. Si, c' è quello con più montagne, c' è quello ghiacciato e quello infuocato, ma si parla sempre di una vastissima zona dove alberga IL NULLA! Le uniche cose da fare, quando non ci sono strutture legate a missioni secondarie, è cercare dei giacimenti minerari da rilevare, delle sonde da scassinare per dell' equipaggiamento o qualche anticaglia aliena da rinvenire. Fortuna che ogni tanto c' è qualche sorpresa a vivacizzare la cosa, come incappare in un Divoratore, in un' imboscata dei Geth o in qualche manufatto alieno. Purtroppo però quando uscite da una di queste situazioni parte una descrizione scritta, che resa in filmato avrebbe reso molto di più, ma tant' è...
Passiamo al sistema di combattimento. Sostanzialmente il tutto appare molto action, tanto che potrebbe essere scambiato per uno sparatutto in terza persona; ma, ad un' occhiata più approfondita, si potrà notare come il tutto in realtà abbia molto dei GDR. Si potrà passare rapidamente da un' arma all' altra (pistola, fucile, fucile mitragliatore, fucile da cecchino), utilizzare una delle abilità della classe del personaggio (si va dal curare al potenziarsi), e, infine, si potranno anche lanciare delle granate (non indispensabili ma se si sanno usare sono molto comode). Le armi potranno essere equipaggiati con potenziamenti che miglioreranno la velocità di fuoco, il surriscaldamento, il rinculo, ecc... Si potranno anche equipaggiare vari tipi di proiettili dai più disparati effetti (e anche per le armature sono previsti dei potenziamenti).
Avvicinandosi ad una parete Shepard ci si addosserà automaticamente, anche accovacciato, cosa che dà un che di strategico agli scontri, anche perché i nemici, salvo qualche rimbecillimento ogni tanto, danno battaglia, specie verso la fine del gioco. I compagni (se ne potranno portare due con sé di un party complessivo di sei) potranno essere guidati tramite dei semplici comandi impartiti tramite croce direzionale. Il loro comportamento in battaglia è buono, ma denotano molte più lacune nell' IA dei nemici. Non è raro che sparino al nulla, che non si smuovano da dove si trovano, che si incastrino nello scenario (in particolare durante l'esplorazione capiterà che uno dei due rimanga bloccato e che vi costringa a tornare indietro e a compiere giri larghi per evitare l'ostacolo). Piuttosto fastidioso. Vincendo un nemico, ovviamente, si potranno guadagnare punti esperienza, spendibili nel potenziamento proprio e dei compagni a proprio piacimento, così da scegliere a cosa dare la priorità e cosa no. Da notare che anche i compagni che non facevano parte del trio riceveranno esperienza, così da rendere il level up più veloce (e cazzo, era anche ora! Dite ciao alle ore spese sui JRPG a potenziare uno per uno anche 8 personaggi!).
Oh, eccoci arrivati a quella che molti considerano la punta di diamante di Mass Effect: la libertà nei dialoghi! Nei dialoghi ci verrà offerta la possibilità di scegliere tra varie risposte, in genere una buona, una "normale", e una cattiva (più altre opzioni una volta migliorate le abilità della conversazione). A seconda del profilo che manterremo durante la conversazione questa approderà a soluzioni diverse. Questo si riflette su molte missioni secondarie, il cui esito cambierà anche radicalmente a seconda di cosa risponderemo. Tale possibilità è presente anche nei dialoghi interessanti il proseguimento della storia. Il sistema funziona, è innegabile, e rende i (molti! Certe volte anche troppi) dialoghi di Mass Effect un piacere da seguire, complice il doppiaggio spesso di buon livello. Però, esiste un però. Il sistema di dialogo è inficiato da tutti i suoi limiti. Vuoi per motivi di tempo, vuoi per chissà cosa, ci si può rendere conto di quanto tutto ciò sia più limitato di quanto non sembri. Tanto per cominciare, molte volte mi è capitato di constatare che dare due risposte differenti alla stessa domanda non varierà di una virgola la risposta dell' interlocutore. Peggio ancora, certe volte le tre risposte che potrete dare, pur se nel riquadro indicate da frasi diverse, all' atto pratico equivarranno alla stessa risposta da parte di Shepard! Ma quello che mi ha infastidito maggiormente è il fatto che i dialoghi, presi singolarmente, non influenzano minimamente gli altri.
Mi spiego meglio: decidere di dare un cazzotto ad un uomo anziché calmarlo non vuol dire che i personaggi che incontrerete in seguito sapranno che siete un violento e si comporteranno di conseguenza, così come comportarsi da santarello non vorrà dire che i personaggi vi considereranno un sant'uomo. Decidere di finire una side quest nel sangue o diplomaticamente non avrà la minima influenza sulle altre, così come sulla trama principale.
Nella trama principale, poi, le effettive scelte a discrezione del giocatore sono pochissime, il che rende di fatto, al di là del piacere di articolare la conversazione come si vuole, praticamente inutile stare lì a pensare cosa rispondere; tanto si arriverà sempre allo stesso punto. Colgo il momento per spendere due parole sulla trama. La storia ha il merito di motivare il viaggio dei protagonisti, e spinge ad andare avanti. Peccato che l' intreccio, a parer mio, sia di una banalità mostruosa. Colpi di scena degni di questo nome zero, e anche quelli che si potrebbero considerare così in realtà rientrano pienamente in tutta una serie di stereotipi triti e ritriti. Discorso simile per i personaggi, tutti perfettamente inquadrati nei canoni classici. Si va dalla bestia buzurra alla ragazza pura...
Dialogare con i membri del party è interessante (peccato dover scendere ogni santa volta fino al ponte di sbarco della Normandy...), peccato che cioè che penseranno di voi e il loro atteggiamento nei vostri confronti siano, ancora una volta, del tutto indifferenti al vostro comportamento nel gioco. Fortuna che certi personaggi vantano una buona caratterizzazione (Wrex a vita!).
Prima di chiudere, parlo un po' della grafica e del sonoro. Graficamente il gioco, anche a distanza di due anni dall' uscita, si difende bene. Il dettaglio grafico, avvalorato dalla qualità del design, si difende ancora più che bene, contando la presenza di molti effetti degni di nota, come l' acqua resa ottimamente e gli effetti grafici (nonché sonori) delle armi che rendono i combattimenti spettacolari (e anche piuttosto confusionari nei momenti di ressa). Purtroppo non posso parlare della fluidità, perché semplicemente (quasi) non esiste. Mass Effect è per lo più un rallentamento continuo. Basta ruotare la telecamera mentre si cammina (ma anche no!) perché il gioco rallenti leggermente. E gli esempi si sprecherebbero...
Intendiamoci, non affossano l' esperienza di gioco, ma tutti questi scatti e rallentamenti in un simile contesto di presunta eccellenza infastidiscono non poco. Per non parlare di tutti gli altri problemi tecnici. Frame rate scandaloso, fisica generalmente buona ma che certe volte impazzisce, e tutta una serie di bug più o meno sconvolgenti (vi basta incastrarvi nell' ARIA senza possibilità di uscirne? E' raro, ma mi è capitato tre volte, perciò SALVATE SPESSO!). Sul fronte sonoro il gioco si difende validamente: ottimi effetti sonori, musiche decisamente buone, doppiaggio discreto con qualche picco particolare. In definitiva Mass Effect è un gioco che mi sento di consigliare; penso che ogni utente 360 dovrebbe quantomeno provarlo approfonditamente. E' un progetto ambizioso, e si vede. Evidentemente però ambizione non fa rima con perfezione. Da recuperare a prezzo ridotto.
Voto: 8/10



Ora, considerazioni dell' ultim' ora, quale sarà l' accoglienza riservata a ME2? Mi è facile immaginare che anche stavolta la critica glisserà per non si sa quale motivo sulla caterva di problemi che ha il gioco, innalzando le qualità positive fino a livelli che non toccherebbero neanche alzandosi sulle punte, e di nuovo, un gioco decisamente buono ma con molte riserve si ritroverà capolavoro. E il pubblico a tenergli dietro.
Che poi, non si sa mai, potrebbe anche essere un capolavoro. Chi vivrà vedrà.

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