martedì 13 ottobre 2009

ALAN MOORE-A-THON: "Per l' uomo che aveva tutto" / "Che cosa è successo all' uomo del domani?" (Superman)

(prima pubblicazione: settembre 2009)

Sono sempre stato fermamente convinto che qualsiasi personaggio, anche il più ridicolo, nelle mani di un autore capace può dare ottimi risultati. Non ritengo Superman il personaggio più ridicolo mai creato, ma di sicuro è uno dei più difficili da trattare, poiché, visti i suoi poteri, è facile farlo scadere, per l' appunto, nel ridicolo, con nemici sconfitti prima ancora che parlino. E comunque, in generale, è noto che sia uno degli eroi più sfottuti dagli appassionati (per la sua omosessualità latente).
Comunque, il maestro ha scritto diverse storie dell' uomo d' acciaio, e il risultato, manco a dirlo, è ottimo. Non siamo neanche ai livelli dei calibri grossi dell' autore, che tratterò più avanti, ma come storie supereroistiche, "Per l' uomo che aveva tutto", e soprattutto "Che cosa è successo all' uomo del domani?" sono due capolavori.
La prima mostra Superman schiavo di una pianta parassita che, in cambio dell' "ospitamento", crea un' allucinazione nella sua mente che mostra come sarebbe stata la sua vita su Kripton se non fosse mai esploso.
La seconda, riconosciuta da molti come la migliore storia di Superman, racconta della sua fine, tramite un' intervista a Lois, che racconterà di quando, si troverà, con Superman e i suoi amici, presa d' assedio nella Fortezza della Solitudine dai peggiori nemici dell' eroe, che farà il bilancio della sua vita.

Se avete sempre disprezzato l' uomo d' acciaio con le mutande sui pantaloni, leggetele, potreste rivalutarlo. Se siete fan del personaggio, a maggior ragione, se avete ancora questo buco in collezione, riempitelo!

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