martedì 13 ottobre 2009

ALAN MOORE-A-THON: V per Vendetta

(prima pubblicazione: Settembre 2009)

E finalmente s' inizia con i pezzi grossi! V per Vendetta è universalmente riconosciuto come membro della Santa Trinità mooreiana, insieme a Watchmen e From Hell. Non avendo letto quest' ultimo, posso dire soltanto che i primi due secondo me se la giocano alla pari, sono due opere di un valore assoluto e con una storia tanto densa di significati e messaggi che penso si dovrebbero studiare nelle scuole.
Molti lo conosceranno grazie al film di pochi anni fa diretto dai Wachowski, come fu per me. Il film mi piacque moltissimo, tanto che per molto tempo è stato il mio preferito in assoluto. Però poi, leggendo in rete, scoprii che Moore si era totalmente dissociato dal film, asserendo che il messaggio politico insito era stato stravolto. Mi lasciò perplesso il fatto che David Lloyd, illustratore e co-creatore del fumetto, si era detto soddisfatto della trasposizione.
Dopo aver letto il fumetto e rivisto il film, che posso dire? Moore aveva ragione, il film ha cambiato molti dei messaggi veicolati (anche se per me la sua colpa maggiore è stato quella di semplificare incredibilmente tutta la narrazione. Avete presenti i fantastici dialoghi di V nel film? Bene, se quelli saono da 10 quelli del fumetto sono da 50), ma comunque non riesco proprio a demolirli, in fondo, pur se è un appena discreto tie-in, è anche oggettivamente un grande film (ancora mi commuovo nel finale).
Quasi sterminata la quantità di fonti d' ispirazione degli autori per V per Vendetta, su tutte 1984 di Orwell, impossibile non notare molti richiami al Socing orwelliano nell' Inghilterra fascista mooriana.
la trama è una delle più complesse che abbia visto, con i destini di molti personaggi che s' intrecciano, ora sprofondando ora innalzandosi, accompagnando la nascita dell' anarchia nel Regno Unito. E tutti gli uomini sono solo le tessere del domino costruito da un uomo, il cui volto è celato dal sorriso di un uomo morto quattrocento anni fa. D' altronde è impossibile non spendere due parole su V, uno dei personaggi più carismatici mai realizzati. Affascinante quasi fino all' adorazione, incarna in sè lo spirito rivoluzionario dell' uomo sotto la dittatura, che sente la mancanza delle arti, del cibo, della natura, del mondo.
Uno dei massimi pezzi di questa Moore-A-Thoon.

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