lunedì 12 ottobre 2009

"Cassandra", di Christa Wolf


(prima pubblicazione: Agosto 2009)

Cassandra, la donna col dono maledetto di prevedere il futuro e non esser creduta. O forse più semplicemente una donna troppo intelligente per il periodo doloroso in cui vive, quello della guerra di Troia, ritrovandosi, prigioniera dei Greci a guerra conclusa, a ripercorrere la sua vita, in particolar modo gli anni del conflitto: la dolce infanzia, i voti di sacerdotessa di Apollo, l' amore per Enea, la nascita della guerra, le morti, il declino della casa reale e l' agonia di Troia.

Ammetto che non mi ha preso molto la lettura. Sarà il periodo pieno di cose da vedere e fare, ma ci ho messo una settimana per leggerlo (moltissimo, per me). Comunque, giunto a fine lettura, il verdetto era chiaro: bello, anche bellissimo.
Il libro è ampiamente introspettivo(d' altronde, come detto prima, tutta la narrazione è costituita da Cassandra che ripercorre la sua vita, in vista dell' esser giustiziata come prigioniera di guerra), interamente costituito da discorso indiretto libero), cosa che può piacere, e non piacere. Di certo è che i pensieri di Cassandra coinvolgono, e il libro trasmette il dolore crescente di una situazione sempre più tragica. Da leggere.

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