lunedì 12 ottobre 2009

"Il cacciatore di aquiloni", di Khaled Hosseini


(prima pubblicazione: Agosto 2009)

Arim, cresciuto dal padre vedovo Baba, ricco afghano facente parte dell' etnia pashtun, trascorse molto del suo tempo libero con Hassan, ragazzo hazara lavorante in casa come servo insieme al padre Ali, amico d' infanzia di Baba. Pur non arrivando mai a chiamarlo così, per lui Hassan era un amico migliore di quanto non lo fosse Amir per questi. Alla fine, la codardia di Amir porterà ad un punto di rottura tra i due, ed egli vivrà per anni con la sensazione permanente della sua colpa, anche quando si trasferirà in America e si rifarà una vita. La possiblità di redenzione arriva quando un vecchio amico di suo padre gli telefona, invitandolo a raccogliere l' eredità di Hassan...

Gran bel libro. Non so se arriverei a definirlo un capolavoro, ma di sicuro tra i migliori che abbia letto quest' estate.
Non riesco a formulare una critica originale sul libro, in fin dei contri, il concetto in sé è molto classico: un viaggio di redenzione nella terra natia alla riscoperta di sé stessi. L' unica cosa che mi sento di dire è: leggetelo.

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